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Archivi del mese marzo, 2010

Euro Dollaro, le stime per il 2010 non sono buone eppur si muove

L’effetto della crisi Greca inizia calare e il sentimento del mercato è di “controllo” anche se l’incertezza continua ad essere alta sulla sostenibilità di diversi paesi eurpopei (principalmente i PIIGS) . Questa zavorra appesantirà l’euro nel breve termine ma gli analisti concordano sul fatto che la moneta unica non calerà contro il dollaro in un modo così drastico come durante le scorese settimane. Da Nomura Securities International arrivano voci d’ottimismo; l’euro non cadrà di nuovo in modo grave visto che il peggio è passato e la moneta unica ha dimostrato la capacità di assorbire anche le situazioni più compromettenti”, dice un analista. Tuttavia la BCE non cambierà i tassi nel breve termine e l’euro potrebbe toccare l1,25 nel cross con il dollaro prima della fina del 2010. Gli investitori non sono contenti con la situazione dell’eurozona e i dati provenienti da paesi come l’Irlanda o la Spagna comprometteranno ulteriormente l’euro.

Pioggia di euro che costan poco. Foto: Getty Images

Pioggia di euro che costan poco. Foto: Getty Images

Banche Irlandesi, numeri rossi per 32 miliardi

Le banche irlandesi hanno dichiarato un deficit di capitale di oltre 32 miliardi di euro. Lo dichiarava ieri notte il ministro delle finanze del paese, aggiungendo che il governo sarà il responsabile del 75% della cifra. I 32 miliardi –quasi il 20% del Prodotto Interno Lordo dell’Eire- sono di gran lunga superiori alla cifra stimata dagli analisti; dopo che l’Agenzia di Gestione di Asset Nazionali (cioè la banca di asset tossici) comprasse 16 miliardi di mutui “spazzatura” con uno sconto del 47% il deficit (e non solo bancario) dell’Irlanda è infatti passato da alto ad astronomico.

Bank of Ireland. Foto:i.dailymail.co.uk

Bank of Ireland. Foto:i.dailymail.co.uk

Il ministro dell’Economia Irlandese parla di deficit bancario ma da questa manovra è il deficit della nazione che si trova in serio pericolo. Scrive il Financial Times che le principali banche dell’Irlanda potrebbero crollare del 40% Bank of Ireland e del 70% Al lied Irish Bank. Le quotazioni delle due banche sono infatti crollate. Intanto l’euro non sembra ricevere ancora l’impatto di questa notizia rimane stabile. Tuttavia la stabilità –anticipata già da lunedì- è basata su il break pasquale nel quale dati macro importanti  come l’indice di disoccupazione americano verrà pubblicato a borse chiuse.

Agenda Macro: Mercoledì 31 Marzo

Agenda Macro

Agenda Macro

FRANCIA:

  • 8h45 prezzi produzione febbraio (precedente: +0,5% m/m, +0,1% a/a)

GERMANIA:

  • 9h55 disoccupazione febbraio (precedente: 8,2%; previsione: 8,2%; consenso: 8,2%)

ITALIA:

  • 10h00 prezzi produzione febbraio (precedente: +2,6% m/m, +0,1% a/a; previsione: +0,2% m/m, +0,4% a/a; consenso: +0,2% m/m, +0,4% a/a)
  • 11h00 inflazione marzo prel. (precedente: +0,1% m/m, +1,2% a/a; previsione: +0,2% m/m, +1,3% a/a; consenso: +0,2% m/m, +1,3% a/a)

EURO-16:

  • 11h00 inflazione marzo prel. (precedente: -0,8% m/m, +1% a/a; previsione: +1,3% a/a, consenso: +1,1% a/a)
  • Tasso disoccupazione febbraio (precedente: 9,9%; previsione: 9,9%; consenso: 10%)

PAESI UE 27:

  • 11h00 tasso disoccupazione febbraio (precedente: 9,5%)

USA:

  • 13h00 indice settimanale richieste mutui (precedente: -4,2% al 19/3)
  • 14h15 stima Adp nuovi posti lavoro settore privato marzo (precedente: -20.000 unita’; consenso: +40.000 unità)
  • 15h45 indice Pmi Chicago marzo (precedente: 62,6 punti; previsione: 61 punti; consenso: 61,7 punti)

16h00
– ordini industria febbraio (precedente: +1,7% m/m; consenso: +0,5% m/m)
– ordini industria ex trasporti febbraio (precedente: +0,2% m/m)
– ordini industria ex difesa febbraio (precedente: +1% m/m)

16h30
– scorte settimanali petrolio DoE (precedente: +7,3 mln/barili a 351,3 mln)

Si segnala alle 18h30 il discorso di Richard Fischer, Presidente della Fed di Dallas, e alle 19h30 l’intervento di Lorenzo Bini Smaghi, membro del Consiglio esecutivo della Bce.

Ferro, sale del 90% il prezzo del metallo dopo accordo in Asia tra Vale e BHP Billington

Le compagnie miniere e i fabbricanti d’acciaio asiatici hanno deciso di aumentare i prezzi del ferro. È avvenuto grazie all’accordo storico tra Vale e BHP Billinton. Cambia così il vecchio sistema di prezzi per il metallo grezzo che era basato su contratti annui e da oggi gli accordi saranno sul breve termine. Il tutto avviene mentre le inversioni in argento e oro continuano a salire.

Questo accordo significa che le compagnie produttrici d’acciaio pagheranno tra 110 e 120 dollari la tonnellata di ferro. Un 90% in più di quello che si stimava per il 2010 (cioè 60 dollari). Il ferro è il principale ingrediente per fabbricare acciaio. Il Financial Times mette in luce che BHP Billington cerca di cambiare questo sistema da anni. Soltanto adesso la brasiliana Vale è d’accordo e Nippon Steel e Sumitomo Metal –giapponesi- hanno pattato forzosamente. Da Rio Tinto ancora nessuna risposta.

Produzione d'acciaio. Foto:www.bhamsandwich.com

Produzione d'acciaio. Foto:www.bhamsandwich.com

Euro senza forza reale sul dollaro

L’euro continua con deboli movimenti rialzisti ma non convince il mercato. L’opinione generale rispetto a questa settimana –analisti Unicedit- è d’incertezza sulle capacità dell’Unione Monetaria Europea di ricuperare il sentimento del mercato. I volumi di scambio restano bassi mentre i mercati si preparano alle festività pasquali. Sul cross euro-dollaro l’emissione dei bond ellenici si sintetizza in un ottimismo con troppe buone intenzioni (voler comprarli) e pochi fatti (non venderli dopo un nanosecondo). I rialzisti non vedono coperta la quota di finanziamenti di cui la Grecia ha bisogno entro maggio dei questo anno. Intanto l’euro resta debole e tuttavia dovrebbe continuare la salita sul dollaro sino 1,3550 e potrebbe rompere la resistenza 1,36 ma senza reale convinzione nel rialzo.

Global Currency

Global Currency

Agenda Macro: Martedì 30 Marzo

Agenda Macro

Agenda Macro

0:50 Giappone

  • Produzione industriale febbraio
  • Tasso disoccupazione febbraio
  • Spese famiglie febbraio

8.00 Germania

  • Prezzi import febbraio

8:45 Francia

  • Partite correnti 4° trimestre
  • Avvio nuove case febbraio

9.00 Spagna

  • Prezzi al consumo stima flash marzo
  • Vendite al dettaglio febbraio

10.00 Italia

  • Fatturato di alcuni servizi 4° trimestre

15.00 e 16.00 USA

  • Indice Case-Shiller gennaio
  • Fiducia consumatori marzo

Titoli di Stato: Tesoro Asta medio-lungo termine

Euro al rialzo sul dollaro. Stime positive per questa settimana

Euro al rialzo sopra i 1,35 dollari in una mattinata che si prevede positiva per il cross della moneta unica con il biglietto verde. Dopo I massimi di venerdì scorso -1,3502 dollari- grazie alla decisione europea di salvare la Grecia in comune intervento con il fondo monetario internazionale l’euro inizierà questa settimana –secondo gli analisti- un trend rialzista sino alla chiusura dei mercati per le festività pasquali. Infatti si prevede un impatto moderato dei dati macroeconomici sul cross. L’unico importante sarà la disoccupazione Stati Uniti che verrà pubblicato a borse chiuse venerdì 2 aprile.

Euro Dollaro settimana di rialzi

Euro Dollaro settimana di rialzi

Agenda Macro: Lunedì 29 Marzo

Agenda Macro

Agenda Macro

0:50 Giappone Vendite al dettaglio febbraio

8:00 Germania Prezzi al consumo preliminari marzo

10:00UK Prestiti al consumo febbraio

11:00 UE Clima affari marzo, fiducia economia, imprese e consumatori marzo

14:30 USA Redditi e consumi personali febbraio

Un venerdì da Forex: l’Euro, frena il ribasso

Oggi l’euro ha provato a frenare i movimenti ribassisti che hanno portato la moneta unica ai minimi di ieri. Ecco la tabella della settimana nel mercato internazionale di valute.

Global Currency

Global Currency

Settimana dal 22 al 26 marzo 2010
Giorno Dollaro Yen Sterlina Franco Dollaro
USA Giappone Uk Svizzero Aust.
22-mar 1,356 122,230 0,898 1,435 1,478
23-mar 1,350 122,090 0,898 1,427 1,469
24-mar 1,332 122,850 0,896 1,430 1,466
25-mar 1,328 123,180 0,897 1,427 1,463
26-mar 1,342 124,150 0,900 1,429 1,484
Variazione  Settimana

-0,89%

1,31%

-0,11%

-0,56%

0,34%

Variazione Mese

-1,03%

2,71%

-0,55%

-2,39%

-1,40%

Variazione Anno

-6,87%

-6,90%

0,45%

-3,77%

-6,02%

In attesa delle decisioni UE, l’Euro ai minimi da 10 mesi.

L’euro cade e tocca i minimi da 10 mesi in attesa dell’incontro dei leader europei a Bruxelles. Dalla due giorni di summit Ue arriveranno le decisioni definitive sul caso dell’economia greca. Intanto l’euro tocca uota 1,3283 dollari sulla piattaforma Ebs, il livello più basso da maggio 2009

L'Euro a Bruxelles.

L'Euro a Bruxelles.

Ecco le ultime notizie da Bruxelles (agenzie stampa)… Continua a leggere In attesa delle decisioni UE, l’Euro ai minimi da 10 mesi….

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