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Archivi del mese settembre, 2010

La fine del dollaro

Nel 2009, molti prevedevano la fine del dollaro come valuta di riferimento e l’egemonia dell’euro, ma dopo l’ultima correzione sembra ormai logico vista la crisi dell’euro -pensiamo ai picchi insostenibili del cambio dollaro euro a 1,6,04. Tuttavia, tra gli investitori pochi ci aspettavamo un calo così grave dovuto alla crisi del debito nella zona euro. Le previsioni degli esperti come Robert Ruarte, sia pure assistito da altri fattori, sembrano materializzarsi con precisione. Quasi un anno fa, l’analista ha affermato sul cambio dollaro euro che le previsioni per il 2010 e la caduta da 1,6,04 mille erano “una correzione a lungo termine, non una tendenza.” Assicurava inoltre che si sarebbe parlato “della scomparsa della moneta unica.” Nel 2010, il cambio dollaro euro è venuto a cadere del 17%. È arrivato persino ad essere inferiore a i 1.20, e la sopravvivenza dell’euro è stata messa in dubbio.

Un dollaro più forte. Cartoon: weakonomics.com

Un dollaro più forte. Cartoon: weakonomics.com

Dollaro euro

Il cambio dollaro euro continua a mostrarci una debolezza tecnica nel breve termine. Nelle ultime sedute è rimasto sempre al di sopra dei massimi di agosto raggiunti a 1,3334 e per il momenti il prezzo non mostra segni di stanchezza. La recente dichiarazione della Federal Reserve, che apre le porte ad una seconda serie di misure quantitative è stata determinante in questo movimento. Tuttavia, la pressione sul debito si è rinnovata sulle economie periferiche d’Europa (Vedi i PIIGS), in particolare l’Irlanda potrebbe segnalare l’inizio di una meritata correzione. Nel breve periodo vedremo ulteriori segnali di forza per il cross de rompesse la resistenza di 1,3523 una volta raggiunta questa potrebbe andare al picco di aprile in area 1,3692. Tuttavia, osservando gli oscillatori, vediamo che l’indice di forza relativa e stocastico ha chiaramente raggiunto livelli di ipercomprato quindi è molto probabile una correzione per l’impulso precedente. Abbiamo pensato che potrebbe cercare il supporto della media delle ultime 200 sessioni che passa vicino a 1,32.

Cambio Dollari Euro

Cambio Dollari Euro

Dollaro / Sterlina: il Cable

Gli operatori di forex usano parole in gergo come Cable. Il termine che stando ad un traduzione letterale potrebbe portarci a confusione -pensando ad un cavo o chissà che altro- significa invece cross dollaro/sterlina. A volte Cable può usarsi anche per definire il pound britannico, cioè la Sterlina.  Le origini del termine rimontano all’epoca in cui il cross dollaro/sterlina si comunicava con il telegrafo via cavo. Gli operatori di questo campo a volte vengono chiamati “cable dealers”.

Dollaro Euro e Libra uniti da un "cavo". Pick: www.forexprofitingpro.com

Dollaro Euro e Libra uniti da un "cavo". Pick: www.forexprofitingpro.com

Cambio dollaro sterlina

Il Cambio Sterlina Dollaro sta mostrando segni di forza dopo il completamento del trend correttivo che ha fatto a seguito di una brusca frenata alle porte di 1,6. Il cable (Cambio Sterlina Dollaro) sembra essere affine alla tendenza al rialzo del suo cross gemello il Cambio Euro-Dollaro. Questo nonostante la dichiarazione della Fed di ieri che ha chiuso la porta alle misure quantitative in un periodo di breve termine. La chiave per il mercato è la frase nella quale la FED assicura che “non scarterà la possibilità di intervenire se fosse necessario. Inoltre e proprio nel breve termine, il cross arriva davanti alla resistenza di 1,5716 e 1,5729 un limite che, se venisse superato, potrebbe portarlo di nuovo in zona 1,6 .

Dollaro, Sterlina, Euro.

Dollaro, Sterlina, Euro.

Andamento dollaro

L’andamento del dollaro continua in negativo per il secondo giorno consecutivo nel cambio dollaro euro. Le speculazioni intorno alle decisioni della Federal Reseve continuano ed il mercato attende con visibile nervosismo un possibile movimento nella politica monetaria a stelle e strisce. Inoltre i dati macro degli Stati uniti, segnalano le agenzie, non vanno a gonfie vele. Quelli più preoccupanti riguardano il mercato immobiliare. Il recupero di questo settore rimane fragile, dicono gli esperti, e questo potrebbe condizionare profondamente l’orizzonte temporale di recupero di importantissimi indicatori macroeconomici come quello della disoccupazione. È appunto su questa ripresa irraggiungibile che il settimanale britannico The Economist costruisce la sua copertina della scorsa settimana. Il settimanale titola “are we there yet?” l’articolo dedicato alla ripresa economica negli Stati Uniti che non sembra essere tanto vicina come si aspettava dopo il duro inverno del 2009. Ecco una grafica per seguire il dollaro.

Il dollaro prima della Fed

Il dollaro resta debole nel cambio euro in attesa di una decisione da parte della Federal Reserve di domani. Si è sentito dire dagli esperti che la Fed potrebbe portare a termine nuove misure quantitative o di “quantitative easing” per iniettare maggiore liquidità nel sistema, contribuendo così al recupero dell’economia dopo un lungo periodo di tassi ai limiti dell’inesistenza. Politica economica arrivata agli sgoccioli che avrà probabilmente bisogno di una rinnovo con interventi da parte dello stato. Il mercato si divide in quanto a pareri sulla possibilità di una misura di questo genere da parte della Fed. Alcuni credono che non succederà nulla e che la misura porta soltanto ad un nuovo periodo di austerità nel futuro, per tanto la Fed non interverrà, altri invece pensando che la FED sia alle porte di una nuova serie di misure straordinarie per rilanciare l’economia che da alcuni viene già chiamata ironicamente QE 2.0.

Ben Bernanke. Foto: sagentwm.com

Ben Bernanke. Foto: sagentwm.com

Oro quotazione alle stelle

Continua il rally delle quotazioni oro. Nei mercati finanziari l’oncia d’oro vola a livelli record di $ 1,280.00 l’oncia. È un massimo storico per il metallo prezioso che come sappiamo riceve ogni giorno l’attenzione di più risparmiatori vista la sua condizione di investimento sicuro o bene rifugio.

Ricordiamo i nostri post di “investire in oro?” e “quotazioni oro in tempo reale” che potrebbero tornare utili a chi decidesse di entrare nel mondo dei metalli preziosi. Un momento, questo, da non prendere alla leggera perché ogni massimo deve avere sempre una sua correzione per consolidare posizioni. Sarà il caso dell’oro e lo sarà anche probabilmente per l’argento le cui quotazioni stabiliscono guadagni annui massimi di 20,960 dollari l’oncia. Attenzione investitori, in questo momento nel mercato del Forex i movimenti sono furiosi e le correnti violente. Se non siete ancora esperti surfisti si consiglia di entrare con posizioni lunghe e minimi capitali. Non sappiamo quanto durerà la spinta che sta dando il caso Yen ai metalli prezziosi.

Un buon investimento? Foto: stockpicksexpert.com

Un buon investimento? Foto: stockpicksexpert.com

Dati macroeconomici martedì 14/09/2010

Dati Macroeconomici 2010

Dati Macroeconomici 2010

UK:

  • RICS prezzi case agosto (01:01).
  • IPC agosto (ore 10:30).

Giappone

  • produzione industriale luglio (18:30)

Francia

Germania:

  • prezzi alla produzione agosto (08:00)
  • ZEW Economic Survey ” sulla Situazione Economica attuale a settembre (11:00 ore).

Italia:

  • Costo del lavoro nel secondo trimestre (ore 10:00).

Area dell’euro:

  • luglio della produzione industriale (11:00).
  • Il costo del lavoro nel secondo trimestre (ore 11:00).
  • Axel Weber, presidente della Bundesbank, terrà una conferenza a Berlino (17:00 ore).

Stati Uniti:

  • La fiducia di agosto NFIB Small Business (1:30).
  • le vendite al dettaglio agosto (1430 ore).
  • Inventari Business luglio (ore 16:00).

Andamento euro dollaro

L’andamento euro dollaro è  diventato laterale. Si sarebbe inquadrato all’interno di un canale lungo tra la base di appoggio laterale di 1,2588 (il supporto)  e 1,2932 come resistenza. Nel breve termine vediamo come il cross dà segnali positivi per aprire la settimana con rialzi intraday elevati a 1,2834. Si dovrà attendere al superamento della resistenza di 1,2856 per sbloccare il trend. Un altro elemento tecnico da tenere in conto è la media delle ultime 50 sessioni che passa attraverso il 1,2850 è potrebbe rallentare il progresso. In basso invece la media delle ultime 100 sessioni passa a 1,2650 e dovrebbe agire come un freno, in caso di un rovesciamento.

Cambio Dollari Euro

Cambio Dollari Euro

Cambio Dollaro Canadese Euro

Il cambio Dollaro canadese euro rimane a 1.3140. Il Canada attira sempre di più l’attenzione degli investitori visto che la moneta canadese, il Loonie, dovrebbe arrivare alla parità nel cambio dollaro Loonie. In questo momento di avversione al rischio la moneta canadese rimane molto vicina alla parità ma senza raggiungerla dovuto alla situazione di incertezza che evidenzia l’economia americana.  Fattori chiave che suggeriscono l’apprezzamento del loonie nel tempo: la posizione migliore per l’economia canadese rispetto agli Stati Uniti, l’aumento dei prezzi delle materie prime e il differenziale del tasso d’interesse tra la Banca del Canada (BOC) e la Riserva federale.

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