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Archivi del mese dicembre, 2010

Mercato Toro e i rally della finanza

Un toro prima di caricare deve inquadrare il suo bersaglio. Per questo, prima di lanciarsi in corsa omicida, l’animale si prende il suo tempo –magari grattando per terra con lo zoccolo e sbuffando un po’ – mentre accumula energie per l’attacco. Una volta inquadrato l’obbiettivo però, il movimento è fulminante. Un pò come avviene nelle corride, o nei mercati finanziari.

Il toro spagnolo de "lidia" è il più rinnomato delle Corridas Spagnole. Foto: www.ganaderoslidia.com

Il toro spagnolo de "lidia" è il più rinnomato delle Corridas Spagnole. Foto: www.ganaderoslidia.com

Quando parliamo di “mercato toro” nel mondo della finanza stiamo, infatti, formulando l’allegoria di un animale energico, pronto alla carica e pieno di forza e sicurezza. Un animale che, prima di muoversi in modo violento, si ferma a squadrare l’avversario. Il mercato toro è il mercato rialzista.

Il mercato toro può essere suddiviso in tre fasi. La prima è quella d’accumulazione, la seconda è una fase di stabilità con volumi in crescendo e la terza sarebbe la carica finale del toro: i guadagni frutto di una attività potente.

Come riconoscere il toro?

Corna a parte il mercato toro si riconosce subito dall’entusiasmo delle borse o dei partecipanti in mercati finanziari come il Forex. I prezzi salgono, crescono anche i profitti e tutti gli investitori sono presi dall’ottimismo. La fiducia degli investitori sale e le aspettative di profitti nel lungo termine sono alte. Nel caso delle valute la scelta delle banche centrali tra una moneta forte e une debole è evidente.

È pericoloso il toro?

Si. Quando l’effetto del sentimento del mercato finanziario si traduce in una crescita non controllata dell’economia reale il toro può diventare molto pericoloso. Le bolle nel mercato finanziario sono all’ordine del giorno e non sono un problema per la finanza. Anzi, alcuni trader sono persino specializzati nel guadagno quando il trend è ribassista o nella speculazione.

Il torero José Tomás nella Piazza Las Ventas di Madrid. Foto: www.redajo.com

Il torero José Tomás nella Piazza Las Ventas di Madrid. Foto: www.redajo.com

Tuttavia durante il periodo “toro” l’economia reale può ricevere impatti fortissimi se queste bolle crescono troppo. Alcuni settori giovano d’ottimismo esagerato e i movimenti d capitale sono eccessivi e insostenibili quando il toro è in moto. Esempio; il mercato immobiliare degli ultimi anni. L’incornata finale è inevitabile.

Cambio euro yen 2010

Il cambio Euro Yen si continua a muovere in un canale delimitato in basso dal supporto di 105,80 e sopra della resistenza 109,56. Il trend chiaramente ribassista disegna una figura che potrebbe portarci a pensare ad una continuità stabile dell’andamento. La rottura di questa formazione però potrebbe portare al minimo annuo di 105,43 che ha raggiunto il 24 agosto 2009. Nel breve termine, a condizione che l’avversione al rischio continui a diminuire, dovrebbe esserci spazio per un rimbalzo. Infatti, in teoria e secondo gli esperti nei prossimi mesi è che l’incrocio resterà al di sopra della zona 110.

A livello macro, il Giappone ha pubblicato oggi le cifre definitive del PIL nel secondo trimestre. Ciò è avvenuto sulla linea di quanto previsto con il preliminare e trimestre è salito dello 0,4% e 1,5% l’anno. La lettura del primo trimestre è stata dello 0,1% e 0,4% rispettivamente. Il tasso di crescita, secondo dice la Rete, sembra non essere sostenibile. Il previsto rallentamento della domanda in Cina e negli Stati Uniti, i suoi due principali partner commerciali, potrebbe portare nei trimestri successivi cifre peggiori.

Sul versante dei tassi d’interesse la differenza continuerà a beneficiare l’euro. Il dubbio che la Banca centrale europea possa avviare un aumento dei tassi dall’1% prima della metà del 2011 sommato alla crisi che attraversa il danno ossigeno alla moneta unica.

Cambio euro yen

Il cambio euro yen sale di oltre il 2% (vedi convertitore euro yen) dopo l’intervento della banca centrale giapponese per frenare il rincaro della moneta nipponica. Il Giappone, dicono gli esperti, è stato costretto ad intervenire nel mercato FOREX per rallentare l’impennata del prezzo della valuta nipponica vista la situazione economica del paese nella quale un deprezzamento tornava fondamentale per attirare capitale estero e riattivare l’economia rendendo i prodotti prezzati in yen più competitivi. Questa misura della banca centrale giapponese (BOJ), anche se in qualche modo era prevedibile, ha sorpreso per i suoi termini drastici. Il Ministero delle Finanze (MOF) ha spiegato che il Giappone avrebbe agito “unilateralmente” con la Banca del Giappone (BOJ) vendendo yen – una misura che non accadeva dal 2004- visto che la valuta era arrivata al suo massimo di 15 anni. Secondo i leader nipponici “non aiutare le esportazioni potrebbe mettere a repentaglio tutta la strategia di recupero del paese del solo nascente”. Secondo i vari mezzi di comunicazione che hanno pubblicato le dichiarazioni di Yoshito Sengoku, capo di gabinetto del ministero delle Finanze, sembra che il livello scelto dalla BOJ come linea difensiva nel suo cambio con il dollaro sia di 82 yen per dollaro.

euro yen cambio

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