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Archivi del mese marzo, 2011

Come guadagnare soldi in Borsa?

Soprattutto bisogna sapere come non perderli. Questa la risposta degli analisti di Financialred.com -che abbiamo incontrato alla fiera della Borsa Spagnola a Madrid (Bolsalia)- quando gli viene chiesto di spiegare il metodo per guadagnare soldi in Borsa . Nessun consiglio ottimista dunque, da parte degli analisti spagnoli; il terrore di questi giorni che si è sparso sui mercati finanziari europei ha colpito duramente i PIIGS e la Spagna è nel mirino di “tutte le agenzie di rating” dice Luis Ortiz de Zarate -autore di diversi libri su analisi tecnica e modelli d’ investimento in borsa- che ci consiglia di allontanarci dai mercati finanziari spagnoli al meno per un periodo. Secondo questo illustre analista spagnolo l’Ibex non è proprio da considerare come una fonte di guadagno nel breve termine, tutt’altro, “sarà soltanto fonte di guadagno per i ribassisti e neanche più di tanto, perché l’indice iberico subirà forti pressioni nel breve termine dal punto di vista fondamentale e le analisi degli esperti possono soltanto prevedere una parte della figura” aggiunge Ortiz de Zarate. Per la maggior parte degli investitori sarebbe pericoloso entrare in questo momento.

Nel video vediamo una delle conferenze tenute a Bolsalia da uno degli esperti della rete di Financialred. L’analista spiega agli investitori che il metodo per guadagnare soldi è un metodo statistico (elaborato personalmente da ogni analista indipendente) che ci permette di calcolare le perdite e non i guadagni. Cioè un calcolo matematico per prevedere quali saranno le perdite probabili e ridurne il peso in portafoglio. Una prospettiva utile per investire in momenti di forte volatilità.

Simbolo Dollaro

Il Dollaro ha come simbolo una S tagliata a metà da una linea verticale, ($). Il simbolo Dollaro è anche chiamato simbolo di Peso e difatti, oltre che essere il simbolo del Dollaro Americano presente negli Stati Uniti d’America è anche il simbolo del Peso; lo troviamo quindi, a indicare anche le seguenti monete: Peso Argentino, Peso Colombiano, Córdoba Nicaraguese e nel Pa’anga Tongano.

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Troviamo documenti risalenti al 1770 che attestano l’uso del simbolo Dollaro, nelle corrispondenze d’affari tra la Nordamerica britannica e il Messico, anche se, sappiamo che prese il via ufficiale solo nel 1785. Ci sorprenderà invece sapere che la prima volta che il simbolo di Dollaro è comparso sulle monete statunitensi era l’anno 2007 e si trattava della moneta da un Dollaro.

Non ne siamo certi delle origini del simbolo ma si sa che deriva dallo stemma della Spagna che mostra le due colonne d’Ercole ed il motto Non Plus Ultra in forma di “S”. Le colonne indicano lo stretto di Gibilterra e le troviamo anche nel municipio di Siviglia risalente al secolo XVI, con un nastro a forma di S.

In verità ci sono molte altre teorie sulle sue origini ma non staremmo qui ad analizzarle tutte, ci basti sapere il suo significato e magari, per curiosità, apprendere che è usato anche nel mondo dei pc, sia nelle programmazione di determinati linguaggi che nei fogli elettronici, con fini ben diversi di quelli finanziari.

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Cosa è uno Swap di valute?

Colloquialmente il termine significa scambio. Come in tutte le operazioni di scambio, due o più partecipanti accordano le regole della permuta liberamente e in base al valore reale dei beni che vogliono scambiare. È ovvio che tutti i partecipanti devono essere d’accordo con il valore dei beni che l’altro propone e possono mercanteggiare. Invece, se si tratta di uno scambio finanziario o Swap, normalmente le controparti sono due e lo scambio è un accordo di trasferimento reciproco di un flusso di cassa nel tempo (come prima) ma il valore di questo flusso non è più determinato dalle controparti ma dal mercato.

Baratto=Swap? Pick: muchapasta.com

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Indice ZEW

L’indicatore della fiducia economica per la Germania preparato dal istituto di ricerca economica ZEW in febbraio ha registrato un leggero aumento di 0,3 punti, raggiungendo il 15,7 intero, il suo livello più alto in sei mesi, anche se ancora lontano dalla media storia di 26.7 punti.

Ma, nonostante sia lontano da un livello soddisfacente per gli indicatori macroeconomici tedeschi sono sulla buona strada, e così lo dimostrano le risposte degli intervistati in Germania, come paese in cui la valutazione della situazione attuale è molto migliorata e spinge l’indice di un miglioramento di 2,4 punti e il corrispondente indicatore era pari a 85,2 interi. I tedeschi pensano pure alla situazione dei loro colleghi in Europa e le loro aspettative economiche per la zona euro Subie 4,1 punti a 29,5 intero, mentre per valutare la situazione attuale nella zona euro migliorato 12,2 punti, fino a 6 , 1 interi.

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Il contrasto ZEW alla situazione politica tedesca. Angela Merkel era visibilmente sotto la pressione dei partiti di opposizione e non si può dore sia ancora contenta della situazione in Europa, la prova è stata il fulminante licenziamento di Axel Weber, come presidente della Bundesbank a ritirare la sua nomina di successione alla presidenza della Banca europea. Oggi abbiamo appreso che il cancelliere tedesco ha nominato, probabilmente lo confermerà domani, il suo consigliere economico Jens Weidmann, il nuovo presidente della Bundesbank, la banca centrale della Germania, dopo aver il cartellino verde del suo partner liberali della coalizione di governo. Così dice il quotidiano Bild, che sottolinea che la nomina di Weidmann, 42 anni, da adottare in occasione della riunione ordinaria del Consiglio dei Ministri che si terrà questo Mercoledì. Ciò che non è spiegato è se Weidmann Bild essere un candidato alla successione di Jean Claude Trichet o meno. Anche se, secondo l’agenzia Bloomberg internazionale, l’elezione di un candidato come Weidmann è un chiaro messaggio che la Germania non si preme la Banca centrale europea che può essere ritirato dalla nomina.

Gli aggregati monetari

Il settore monetario si occupa del mercato del denaro. Gli stessi strumenti che si usano per l’analisi in altri mercati possono essere usati per analizzare il settore monetario come un mercato comune. L’offerta e la domanda sono i due fattori più importanti e a questi si aggiungono anche il valore del denaro determinato dai tassi d’interesse e la quantità, determinata dai bilanci di liquidità.Ma quello che noi chiamiamo banalmente denaro non è soltanto monete e biglietti ma anche titoli bancari, assegni e conti correnti. Il denaro in mano al pubblico (monete e biglietti) si rappresenta con M0 ed è la base monetaria. L’M1 rappresenta la liquidità primaria, l’M2 è la liquidità secondaria e per ultimo l’M3 che rappresenta tutte le attività finanziarie che fungono da riserva di valore.

Money supply M3, M1 and M2 in Europe. Source: workforall.net

Money supply M3, M1 and M2 in Europe. Source: workforall.net

Vediamo i diversi aggregati: M1, M2 ed M3… Continua a leggere Gli aggregati monetari…

Banche Centrali

Oggi, si è ha l’incontro di due giorni sulla politica monetaria della Banca del Giappone (BOJ). Come previsto, hanno lasciato i tassi invariati allo 0,10% . Nella zona euro, siamo all’asta per il rifinanziamento a sette giorni e un mese della BCE (11:15). Anche oggi, abbiamo una decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve (20:15 ora italiana). Dovrebbero rimanere nel range tra 0 e 0,25%. Il mercato non si aspetta alcun cambiamento per quanto riguarda i tassi, ma, come sempre, rimangono molto attenti alla comunicazione in seguito per possibili movimenti speculatvi sul cross euro dollaro. Il cambio euro-dollaro infatti mantiene l’andamento correttivo iniziato venerdì dopo aver raggiunto un massimo degli ultimi tre mesi a 1,3334. Oggi, ha perso il sostegno di quasi 1,3158 e 1,3119. Tutto ciò suggerisce che la traversata sarà corretta e quindi gradualmente potrà passare alla prossima resistenza importante, quella di 1,35 .

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La moneta unica africana: il Gold Mandela

Quattro anni fa, l’Unione Africana decise di stabilire una moneta unica per tutti i paesi del continente, il gold mandela.  Fissarono anche una data per l’inizio del progetto economico: il 2010. L’idea -nata già nel 2003- era di creare strutture di regionalismo economico alla Schuman o De Gasperi mirando a garantire il commercio tra le nazioni africane e a spazzare d’un solo colpo il protezionismo. Frenando cosi – diceva l’Unione Africana- l’arretramento endemico del continente. Oggi, purtroppo, quel sogno sembra lontano dal realizzarsi.

Assemblea Unione Africana. Img. www.ghanaweb.com

Assemblea Unione Africana. Img. www.ghanaweb.com

Livello di fiducia nel progetto. Fonte: IMF

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Il mais

Il mais è un investimento sicuro o preferiamo altre soft commodities? Per rispondere a questa domanda dobbiamo osservare la crescita della popolazione mondiale -è un fattore di crescita economica visto che quando il numero di persone in un determinato mercato aumenta, così lo fa anche la domanda di prodotti e servizi come possono essere il mais. In genere uno sviluppo positivo è un vantaggio per la salute generale dell’economia mondiale ma ci sono alcuni potenziali rischi da considerare per la stabilità dei prezzi nell’economia mondiale. Negli ultimi anni diversi analisti ci hanno messo in guardia sulla possibilità di una crisi delle risorse naturali visto che i livelli di crescita della popolazione mondiale salgono costantemente al di sopra di quelli della produttività di beni basici, come il mais. Attualmente il numero sale a circa 7 miliardi di persone, l’aumento non dovrebbe rallentare nel futuro prossimo; per la popolazione mondiale sono previsti i 8.000 milioni per il 2025 e 9.000 milioni nel 2045.

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Questo significa tante nuove bocche da sfamare nei prossimi anni, con risorse limitate, e dunque una necessità di aumentare la produzione alimentare e per tanto di aumentare i prezzi di beni come il mais. Se a questo conteso aggiungiamo la possibilità dell’investitore di scommettere, tramite un ETF, sul trend di questa crescita nel breve termine dove le forti volatilità vengono causate da notizie giornaliere o semplicemente da condizioni climatiche cambianti in particolari zone di produzione del globo ci troviamo in due scenari di investimento. Il primo è quello del lungo termine, dove il nostro investimento viene garantito dalla semplice evoluzione della popolazione mondiale e per tanto dall’aumento naturale dei prezzi. Il secondo è quello del breve termine e perciò della volatilità, nel breve infatti troviamo prezzi artificiali gonfiati eccessivamente da una molteplicità di fattori o  d’altro canto prezzi molto bassi dovuti ad altri tanti fattori effimeri.

Il risultato è un mercato con delle forti potenzialità di investimento nel quale possiamo trarre un enorme profitto con posizioni lunghe e correre un grande rischio con posizioni corte.

Investire in Tahilandia

Per inverstire in Thailandia bisogna conoscere certi dati macroeconomici che potrebbero offrirci quealche idea sul futuro del paese. In Thailandia L’economia è cresciuta al ritmo più lento degli ultimi tre trimestri a causa di un calo delle esportazioni e il declino del settore agricolo, provocando previsioni negative del governo sui tipi di riferimento e una previsione dell’autorità monetaria che stima un rallentamento della crescita l’anno prossimo . Il PIL è cresciuto del 6,7% su base annua nel mese di settembre, l’agenzia di pianificazione conosciuta come il Consiglio Nazionale dell’Economia e dello Sviluppo Sociale ha rilasciato i dati questa setssa mattina. Il dato rappresenta una crescita più lenta rispetto alle attese del mercato che si attestavano al 7,2% su base annua. I dati rivisti per il secondo trimestre sono del 9,2%. La Banca Centrale della Tailandia ad ottobre lasciava il tasso di riferimento al 1,75% dopo l’aumento a luglio e agosto nelle rispettive riunioni. L’autorità monetaria cerca di frenare l’apprezzamento della sua moneta e di proteggere la sua economia dal rallentamento nell’espansione globale . Secondo gli esperti intervistati da cambiodollaroeruo l’autorità monetaria dovrebbe mantenere i tassi nel 2011 per controllare l’economia conseguente rallentamento della crescita.

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