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Cambio dollaro euro. Tutti i nostri post che parlano di: ‘Cambio dollaro euro’

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Simboli e convenzioni

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È possibile utilizzare diverse convenzioni per esprimere il tasso di cambio.

Nel mercato del forex , utilizzando una simbologia di coppie di valute. Ogni moneta è rappresentato da tre lettere, come il dollaro USA è di USD, EUR, l’Euro, Yen giapponese JPY e GBP per il peso messicano. Una coppia di valute può essere formata con qualsiasi coppia di valute, per esempio USDEUR o USDMXN. Le prime tre lettere rappresentano la valuta di base. USDJPY = 107 indica che ci vogliono 107 ¥ per comprare un dollaro. Cioè, il prezzo della prima valuta in termini di secondo.

Euroconvertitore dollaro euro

Che cosa è l’euroconvertitore dollaro euro? I nostri lettori ci hanno chiesto oggi -via mail- di rispondere  a questa domanda. Ecco la risposta: Per definizione l’euroconvertitore dollaro euro non esiste. Perché? Perché gli euroconvertitori (di quelli che troviamo sparsi sulla rete) sono fondamentalmente convertitori di valuta, più o meno efficienti, che cambiano automaticamente il valore di una cifra in euro a quella corrispondente in dollari americani o altre valute. Per convertire un dollaro americano dovremo invece cercare in modo diverso su internet. Cambiodollaroeuro per esempio è un sito specializzato in Forex che da inizio maggio 2010 offrirà la possibilità di convertire in euro i dollari e gli euro in altre valute internazionali con i tassi di scambio più aggiornati. Dunque, il nostro, no sarà un euroconvertitore ma un convertitore di valuta utile in entrambe direzioni. Cambio dollari euro e cambio euro in altre valute.

Rispondiamo ai lettori

Rispondiamo ai lettori

Cambio dollaro euro

L’Euro-dollaro ha perforato il suo sostegno prima a 1,2339 e impostare un basso intraday a 1,2252. Attenti al supporto 1,2242. Noi continueremo a mostrare segni di forza, se è possibile mantenere al di sopra del supporto di negoziazione precedenti e resistenza importante di 1,2144. Lo vediamo nella gamma 1,2250-1,2450 in attesa che la Fed e la fine dei dati del primo trimestre il PIL negli Stati Uniti per essere pubblicato il Venerdì.

Dollaro Euro e Libra uniti da un "cavo". Pick: www.forexprofitingpro.com

Dollaro Euro e Libra uniti da un "cavo". Pick: www.forexprofitingpro.com

L’Euro-Yen ha rotto i suoi primi due stand e ha rallentato in una sessione a 111,04 basso. In basso, il primo supporto ciò che è rilevante in 110,86. Vediamo questo lato delle sessioni in programma. E ‘stato necessario consolidare le posizioni dopo il recente rally dai minimi anni rialzista.

Il franco svizzero-euro è in caduta libera e ha fissato un basso nuovo record nel 1,3589.Continua a piovere e molti pensano di andare al livello psicologico di 1,3500. “È ora di pensare a lungo l’apertura? Ciò che sembra più appropriato, dato che la BNS non permetterà che il franco di apprezzare in maniera casuale. Saremo una cartuccia …

L’Euro-Sterlina forato il supporto intraday di 0,8326 e ha testato il prossimo livello di 0,8262 in modo inefficace. Questa mattina abbiamo detto che la presentazione del bilancio britannico potrebbe dare forza alle traversate della lira, se come ci si aspetta che stavano per produrre forti riduzioni del disavanzo.

Il cable ha recuperato posizioni dopo il forzato quando la prima parte della sessione ha perforato il suo primo media e si è recato ad una sessione basso a 1,4688.

Il Dollaro-Yen corregge parte dello slancio verso l’alto da ieri e va a una sessione di bassa 90,535.

Negli altri attraversa il G-10, oggi abbiamo notato le battute d’arresto da incroci di ‘carry trade’ come la Nuova Zelanda e Kiwi australiano australiano nella sua croce contro lo Yen. Oggi l’agenda macro è venuto con pochi ma dati rilevanti in Europa e negli Stati Uniti. In Germania, la fiducia delle imprese indagine sviluppata dal famoso ciclo economico IFO tedesco con sede a Monaco ci ha dato una sorpresa positiva. L’indice IFO del clima d’affari per giugno è andato al meglio la lettura in due anni da un fattore di 101,8 dal 101,5 del dato precedente. Era dovrebbe scendere al 101,2.

Analizzando gli indici vedere divergenza. L’indice di situazione attuale sale al 101,1 da 99,4 il dato precedente e una previsione di 99,8. Mentre l’indice di aspettative verso il basso a 102,4 da 103,7 il dato precedente e una previsione di 102,7. Questo è un dato positivo indica che i datori di lavoro sono le aspettative di miglioramento nel Teutoni l’attività per un euro debole, che facilita la vendita dei suoi prodotti ai mercati emergenti. Nella zona euro correnti equilibrio aprile ha presentato un disavanzo destagionalizzato di 5.100 milioni di euro, a fronte di un surplus di 1.700 milioni di marzo. La volatilità vissuta da questa parte è molto importante, così abbiamo pensato che una variante di questa portata non è preoccupante. Il saldo negativo accumulato nel corso degli ultimi dodici mesi è 32.300 milioni di euro, pari al 0,4% del PIL nella zona euro, a fronte di un deficit di EUR 153 800 milioni dodici mesi prima.

Analisi valute internazionali

Le valute internazionali sono entrate in una fase di stabilizzazione, che potrebbe spianare la strada per un periodo di trend laterale. È troppo presto per dire che il peggio è passato ma una batteria di dati macroeconomici potrebbe rilanciare i principali cross nel breve termine.

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Euro: Il fatto che l’euro-dollaro sia riuscito a rimanere vicino ai 1,23 dollari nonostante la lenta crescita dei mercati azionari è un altro segno che la pressione di vendita sulla moneta unica è ormai decrescente al momento. A meno che non si interrompa sul 1,2220 ci si aspetta la prova di attraversare la 1,2350 prima di assumere posizioni corte.

Franco Svizzero: Il verdetto della Banca nazionale svizzera sarà cruciale per le prospettive di cross eurofranco svizzero, a breve termine. La forza del dollaroeuro ha offerto un sostegno, ma alcune osservazioni regolari che non sono state accompagnate da un intervento potrebbe ripristinare la pressione di vendita sotto 1.38.

Sterlina: Si prevede che le vendite al dettaglio nel Regno Unito di maggio salgano e questo potrebbe aiutare il cable ad arrivare sopra i 1,48. L’Euro-Sterlina probabilmente proverà con la resistenza di 0,8360 e l’Euro salirà se la ripresa continua.

Dollaro canadese: Carney, governatore della Banca del Canada, ha detto che in futuro non sono stati determinati aumenti dei tassi, ma le aspettative dopo che la Russia abbia aggiunto riserve di dollaro canadese (Loonie) e dollaro australiano aiutare il Loonie a testare 1.02.

L’Impero del Dollaro

La storia dell’economia è inseparabilmente legata alla nascita, splendore e disfatta di molti imperi. L’impero economico del dollaro è oggi secondo molti analisti un impero che attraversa l’ultimo periodo di splendore prima di entrare definitivamente nel buio tunnel della rotta finale. Ma la storia delle relazioni internazionali ci insegna anche –secondo le teorie più legate alla tradizionale corrente realista– che tutti gli imperi economici o tutte le valute di grande egemonia internazionale, prima della distruzione del suo potere devono avere un poderoso rivale o una serie di rivali pronti ad occupare il vuoto lasciato dal monarca deposto dal trono.

Americans Empire

Americans Empire

Il dollaro ha questo rivale? Si chiedono gli esperti. Potrebbe essere la Cina, si ovvio, risposta scontata. Come poteva esserlo la moneta unica europea prima che la crisi finanziaria diventasse una vera e propria crisi dell’euro, una crisi dell’eurozona e una crisi nervosa per Angela Merkel e le banche tedesche. Ma partiamo dall’inizio, dalla Cina e cerchiamo di rispondere a perché il dollaro non può essere spiazzato nel breve termine dallo Yuan.

Se rileggiamo con calma i libri di storia vediamo che nessun impero economico è durato meno di due secoli. E quando parliamo di impero economico lo associamo a una valuta usata come lingua koinè nell’economia internazionale. Nel caso degli stai uniti e del bigliettone verde questo periodo di tempo non è ancora passato. Anzi, non è passato nemmeno un quarto del tempo che ebbe l’impero britannico per occupare lo scenario globale.

A questo ragionamento si oppongono comunque alcune critiche. Dicono che la globalizzazione, l’era moderna, Internet e la mobilità delle popolazioni a livello globale cambino i tempi degli imperi e modifichino di base i concetti delle vecchie/nuove teorie delle relazioni internazionali; quelle che, per esempio, si basavano principalmente sulla lotta delle nazioni per la sopravvivenza in un mondo violento e in eterna concorrenza per il potere come descrive il teorico John J. Mearsheimer in libri come Offensive Realism. Se non conoscete Mearsheimer digitate su wikipeadia “distruzione totale di tutto e tutti”. Probabilmente troverete la voce per questo teorico.

Tornando agli Stati Uniti e alla Cina non vediamo certo segni di debolezza in questo periodo di recupero dalla crisi. Nemmeno da parte del dollaro ne da parte dello Yuan (stendiamo un velo pietoso sull’euro). Però esiste ancora un abisso di potere tra le due valute. Il biglietto verde continua a essere l’investimento rifugio di tutti i rispermiatori internazionali e la carta vincente di chi non vuole rischiare. Dal canto suo lo Yuan cede sempre più terreno alle richieste delle Casa Bianca. La politica monetaria cinese non riceve ordini da nessuno, ma ascolta con attenzione lo Zio Sam. Un rivale furioso e ansioso di guerra e sangue per occupare il posto dell’imperatore –come gentilmente descrive Mearsheimer– non si comporta affatto così.

Le monete che in questo momento sono –a veduta degli esperti di financialred.com- forti e hanno la possibilità di rifugiare investimenti che scappano dal collasso dell’euro sono le monete scandinave, il rublo, il franco svizzero, lo yen e lo yuan. Nessuna di queste però può ancora competere con il dollaro che dal suo trono eretto nell’era post Lehman Brothers lancia un messaggio chiaro al resto del mondo: siamo i vincitori, siamo i primi a recuperarci, saremo i primi a ripartire e farete meglio a mettere qualche dollaro in portafoglio perché la nostra moneta è forte e siamo qui per difenderla. Mearsheimer sarebbe fiero di Obama se il presidente avesse detto queste parole. Ne siamo sicuri.

Cambio dollaro

Come annunciato nel precedente post il cambio dollaro rispetto ad altre valute è destinato a portarsi a quote molto elevate nei prossimi anni. L’andamento dollaro euro per esempio ci offre una prova evidente del cambio di tendenza che ha sofferto il mondo delle valute dopo la crisi dell’euro. Gli investitori vedono il dollaro americano come un investimento sicuro, un investimento rifugio. Neanche le monete asiatiche –come spiegavamo in settimana- saranno all’altezza. Lo Yuan (anche conosciuto per Remimbi) viene considerato come il futuro egemone del marcato valutario ma la sua crescita è ancora troppo lenta e i movimenti monetari della Cina molto conservatori.

CONVERTITORE DOLLARO EURO

Un dollaro per domarli, Un dollaro per trovarli, Un dollaro per ghermirli e nel buio incatenarli, Nella Terra del Forex, dove l'Ombra cupa scende."

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D’altro canto osserviamo lo Yen. Gli analisti ci consigliavano questa settimana di scappare dal cambio euro yen e vedevano il cross yen/euro in ottica ribassista visto che la moneta giapponese è stata assorbita da una spirale negativa che potrebbe allungarsi sino alla fine del 2010 così come l’euro.

Vincente dunque il cambio dollaro in tutti i settori. Su questo blog ancora non ci siamo occupati in profondità di mercati valutari come le valute scandinave o il rublo. Rispetto all’euro avrebbero anche qualche possibilità di guadagno nel breve termine ma non è sicuramente una scommessa sicura come puntare sul bigliettone di Gorge Washington.

Cambio euro dollaro

Il cambio dollaro euro rimane appesantito dalla tendenza ribassista del cross euro dollaro. Nella sessione di oggi abbiamo visto come nel mercato delle valute i principali cross della moneta unica perdono terreno, a volte persino oltre il punto percentuale. Una cifra che non è da tutti i giorni nel mercato del Forex. Quando i trader scommettono al ribasso vuol dire che la scommessa è a un ulteriore perdita rispetto alle posizioni attuali. Si vince se l’euro continua a perdere. Questo comportamento è stato a volte descritto come un complotto contro l’euro. Tuttavia, non per giustificare i nostri colleghi del Forex, scommettere all’ippodromo che un cavallo arriverà ultimo, così come scommettere che arriverà primo è totalmente legittimo.

Anzi, è la stessa cosa. Il consiglio di cambio dollaro euro è continuare a scommettere su un euro che arriverà ultimo nei prossimi mesi e sicuramente fino alla fine dell’anno. Le stime degli analisti di financialred.com prevedono perdite nel cross sino ad un possibile supporto di 1,16 euro contro il dollaro. Dal punto di vista fondamentale le notizie che arrivano dalle agenzie di rating sono sempre più preoccupanti. Il credito britannico e quello spagnolo sono stati declassati da Fitch e il peso di ulteriori declassazioni potrebbe portare l’euro molto in basso, al di sotto dell’1,20 sul dollaro.

Conversione dollaro euro

Si mantiene fermo il cambio dollaro euro. Intanto che la Cina nega che il suo fondo sovrano SAFE stia vendendo in massa i fondi sovrani appartenenti alla zona euro la moneta europea tira il fiato. La Cina nega dunque una vendita di valute in moneta unica che rilanciano l’euro sul principale cross con il dollaro.

Ma la diversificazione degli attivi cinesi preoccupa e come. Il Financial Times pubblica oggi in copertina un avvertimento sulla quantità di attivi europei che ha in mano il grande drago e che potrebbe vendere se decidesse di diversificare il portafoglio sovrano. L’ammontare sarebbe secondo il quotidiano inglese di 515.000.

La Cina ha avvertito però che la strategia economica del paese è sempre di lungo termine e non mirerebbe mai ad una diversificazione nel breve. Non per evitare danni agli europei, certamente, ma perché questo è il cinese way of life e anche il cinese way of business

La crisi dell’euro continua

Iniziamo la settimana aprendo un novo capitolo nella crisi dell’euro. La moneta unica perde di nuovo terreno contro il resto delle valute in modo grave visto che nelle ore scorse iniziava a correre il rumor su un possibile taglio di rating sulla Francia. Dopo il naufragio sotto il supporto a livello 1,2330 il cross euro dollaro è di nuovo ai minimi contro la moneta americana e mantiene una discesa sostenuta contro lo Yen. Contro altre valute come il Franco Svizzero la caduta è meno evidente ma, precisamente contro la moneta elvetica potrebbe perdere il supporto psicologico del 1,40 e accelerare il ribasso.

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Tornando al cross euro dollaro vediamo come il 1,2330 –che corrisponde ai minimi di ottobre del 2008- è saltato e la moneta unica è scivolata sino a quota 1,2234 con un nuovo minimo annuo e anche minimo degli ultimi 4 anni. I nostri esperti vedono nell’euro una possibile caduta al di sotto del supporto 1,20. Se questo avvenisse il trend sarebbe evidentemente ribassista ma con alte probabilità di un rimbalzo nel breve termine. Perciò gli analisti sconsigliano di entrare in posizioni corte in questo momento. Il cross euro-dollaro potrebbe essere fonte di perdite dovuto alla volatilità dell’ultimo periodo.

Valori rifugio come il Dollaro o lo Yen sono più raccomandabili. Ma un momento di rischio simile su valute come l’Euro, la Sterlina o le monete scandinave non si era mai visto. Dunque consigliamo di entrate con moderazione e diversificando tra euro, sterlina, Loonie, Kiwi e Aussie se vogliamo alti rischi ma mantenendo un 20% del nostro capitale sul Dollaro, lo Yen o Materie prime.

Andamento euro dollaro

L’euro è riuscito a rimbalzare con forza allontanandosi dai minimi raggiunti la scorsa settimana e l’andamento euro dollaro recupera quota mentre rimane alta la volatilità nei mercati finanziari. Soltanto ieri l’indice italiano (FTSEMIB) faceva un +11,3% e l’Ibex spagnolo saliva in una sola seduta del 14,43%. La miglior seduta della storia per la piazza di madrid.

L'inmancabile cartoon di Kal, copertina del The Economist nel 1989

L'inmancabile cartoon di Kal, copertina del The Economist nel 1989

L’andamento euro dollaro è a sua volta il termometro della situazione. Visto che, ovviamente, nessuno vuole conservare investimenti in euro se le prospettive sono ribassiste, torna fondamentale il salvataggio deciso questo fine settimana dall’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale per frenare l’effetto contagio dalla Grecia agli altri paesi periferici della zona euro. I mercati non aspettavano un consesus così forte e il rimbalzo delle borse si è accompagnato di un buon allungamento dell’euro dollaro sopra quota 1,26.

Anche se gli esperti continuano a dare segnali d’allarme visto che la compera esorbitata di bond dall’Unione Europea ha portato la riduzione dei differenziali dei bond e dei CDS ma senza aiutare l’euro. La prospettiva è di nuovo di forte volatilità nel cross con il dollaro e una possibile picchiata nel breve periodo. Nei mercati gli investitori ribassisti (quelli che puntano sulla caduta dei valori) sono la maggioranza anche se le borse hanno subito un rally inaspettato. Gli esperti contattati da cambiodollaroeuro.com consigliano di piazzare uno stop loss sui 1,26 e vendere prima della rottura di questo supporto.

Informazioni sul dollaro e l'euro. La pagina di Forex per entrare nel mondo delle valute.

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