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Cambio Dollaro Yuan. Tutti i nostri post che parlano di: ‘Cambio Dollaro Yuan’

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Cambio dollaro

Come annunciato nel precedente post il cambio dollaro rispetto ad altre valute è destinato a portarsi a quote molto elevate nei prossimi anni. L’andamento dollaro euro per esempio ci offre una prova evidente del cambio di tendenza che ha sofferto il mondo delle valute dopo la crisi dell’euro. Gli investitori vedono il dollaro americano come un investimento sicuro, un investimento rifugio. Neanche le monete asiatiche –come spiegavamo in settimana- saranno all’altezza. Lo Yuan (anche conosciuto per Remimbi) viene considerato come il futuro egemone del marcato valutario ma la sua crescita è ancora troppo lenta e i movimenti monetari della Cina molto conservatori.

CONVERTITORE DOLLARO EURO

Un dollaro per domarli, Un dollaro per trovarli, Un dollaro per ghermirli e nel buio incatenarli, Nella Terra del Forex, dove l'Ombra cupa scende."

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D’altro canto osserviamo lo Yen. Gli analisti ci consigliavano questa settimana di scappare dal cambio euro yen e vedevano il cross yen/euro in ottica ribassista visto che la moneta giapponese è stata assorbita da una spirale negativa che potrebbe allungarsi sino alla fine del 2010 così come l’euro.

Vincente dunque il cambio dollaro in tutti i settori. Su questo blog ancora non ci siamo occupati in profondità di mercati valutari come le valute scandinave o il rublo. Rispetto all’euro avrebbero anche qualche possibilità di guadagno nel breve termine ma non è sicuramente una scommessa sicura come puntare sul bigliettone di Gorge Washington.

Un venerdì da forex: Ali ai piedi del Dollaro e lo Yuan durante la riunione del G20 a Whashington

Questa mattina il mercato si è svegliato con voglia di Yuan e Dollari grazie principalmente al germogliare di una avversione al rischio anticipata a inizio settimana. Lunedì, le borse assorbivano il colpo della polemica su Goldman Sachs e l’ennesima puntata della saga greca con pericolose volatilità che non hanno affatto beneficiato l’euro, la sterlina o le commodity currencies. Mentre i leader mondiali sono riuniti a Washington al vertice del G-20 (che finisce oggi) restiamo in attesa di uno degli appuntamenti più importanti della settimana e probabilmente del trimestre: la riunione primaverile del Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.

Lo Zio Sam Sveglia il drago. Cartoon: Bill Maul per The Economist

Lo Zio Sam Sveglia il drago. Cartoon: Bill Mauldin per The Economist

Perché lo Yuan si e l’Euro no?

Soprattutto perché alla riunione del G20 lo Yuan sarà protagonista e l’Euro no. Perché questa volta Obama gioca in casa e con la presenza di tutti i banchieri centrali più importanti al mondo non si lascerà scappare di certo l’occasione di “svegliare il drago”. Una metafora, quella del drago che dorme, che non si addice, ormai, all’espansione dell’economia cinese che una volta era sotto stretto controllo o “addormentata”, visto che dietro la gran muraglia si nasconde un capitalismo forte e con bisogno di crescita.   Tuttavia gli americani vedono ancora la parabola come valida. Vogliono dare uno scossone al governo cinese per fare in modo che la rivalutazione dello Yuan sia effettiva entro la fine del 2010. Non sono state poche le pressioni della casa bianca sul governo cinese in questo senso.

Sulla falsariga degli interessi americani troviamo anche i banchieri centrali d’altri BRICS (principalmente India e Brasile) che hanno firmato un documento chiedendo alla Cina di “eliminare immediatamente la manipolazione monetaria dalla loro politica economica”. Henrique Meirelles, banca centrale del Brasile, ha dichiarato: “l’equilibrio dell’economia mondiale dipende da fattori critici come la rivalutazione della moneta cinese”.

Dollaro Yuan, Obama e Hu Jintao parlano dello Yuan

Secondo quanto ha reso noto il Financial Times oggi Obama e Hu Hintao avrebbero parlato di “questioni valutarie” durante il vertice per la Sicurezza Nucleare a Washington. “Il presidente degli Stati Uniti Barak Obama avrebbe spinto sulla rivalutazione dello Yuan durante un un dialogo con Hu Hintao” scrive il quotidiano aggiungendo che Obama vorrebbe da Hinato una fermezza maggiore nel sostenere le sanzioni contro l’Iran mentre “le riserve valutarie estere della Cina continuano a crescere ma ad un ritmo minore”.

Hu Hintao e Obama. Foto: www.outlookindia.com

Hu Jintao e Obama. Foto: www.outlookindia.com

“Il presidente ha riconfermato la nostra posizione sull’importanza di un recupero globale sostenibile nel quale la Cina punti verso un Yuan più libero ed orientato verso il mercato” ha dichiarato Jeff bader, il principale consigliere sull’Asia alla Casa Bianca.

Hu Hintao invece ha risposto che la Cina sarà fermamente legata ad una politica monetaria riformista ma mirata a difendere le necessità economiche e sociali del loro paese. “Una rivalutazione del Remimbi – ha detto Hintao- non risolverà nel breve periodo il bilancio Cina-Usa ne i problemi di disoccupazione degli Stati Uniti.

Yuan Dollaro. La Cina cresce ed il Yuan potrebbe “liberarsi”

Lo Yuan è in calo dello 0,02% rispetto al dollaro e rimane in area 6,8250. Dopo la pubblicazione della bilancia commerciale di marzo di sabato le autorità cinesi prevedono un rafforzamento della domanda domestica del paese.

Lo yuan è pronto per il libero mercato? Foto: BusinessWeek

Lo yuan è pronto per il libero mercato? Foto: BusinessWeek

La esportazioni cinesi sono cresciute dello 24,3% e le importazioni del 66% rispetto al 2009. La bilancia commerciale cinese comprende un deficit di oltre 7miliardi di dollari ed una flessione nel surplus storico delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti. Di conseguenza è da immaginare che il governo cinese stia rilanciando l’economia e allentando il freno dell’inflazione per contentare prossimamente gli stati uniti con uno Yuan più libero.

Dollaro Yuan, Obama vuole svegliare il drago?

La settimana scorsa il presidente degli Stati Uniti Barack Obama chiese di nuovo alla Cina di fare uno sforzo per “stimolare” il valore dello Yuan. Obama accendeva così l’ennesima tensione monetaria tra il biglietto verde e la valuta del Grande Drago Addormentato. Così definì la Cina Napoleone Bonaparte nell’ ottocento.  Notiamo bene che gli sforzi dell’america per svegliare il drago non sono  stati pochi e le richieste di Obama si susseguono. Intanto Wen Jiabao continua a fare finta di sonnecchiare. Tuttavia la settimana scorsa era quella precedente alla riunione della Fed sui i  tassi perciò il messaggio politico verso l’interno di Obama non é da dimenticare. Comunque faremo bene a tenere sotto controllo il cross Dollaro/Yuan per futuri investimenti se le pressioni statunitensi continueranno di questo andazzo.

1 U.S. dollar = 6.82668414 Chinese yuan

Lo Zio Sam protesta contro il Dargo. Img: 2ndlook.wordpress.com

Lo Zio Sam sveglia il drago. Cartoon: Bill Mauldin per The Economist

Ovviamente la ragione macroeconomica c’è. Se gli Stati Uniti vogliono alzare i tassi di interesse come il 59% del mercato prevede prima del quarto trimestre del 2010 non sarebbe logico che la Cina mantenesse i suoi così bassi. Usando la logica sotto la lente Usa.

Ma Jiabao fa lo gnorri e continua a rispondere che lo Yuan “non è sottovalutato” anzi “la sua stabilità” dice Jiabao è stata la chiave del ricupero globale. E non si ferma lì il premier cinese che si dice “stanco delle pressioni americane” per alzare il valore della loro valuta. “Non si tratta di protezionismo”, vogliamo soltanto difendere le nostre esportazioni.

Ma se la Politica Monetaria degli Stati Uniti vuole seriamente cambiare e ritrovarsi prima della fine dell’anno con un nuovo dollaro qualcuno dovrà pure difendere anche le esportazioni americane, penserà Obama. Ma come fare se la Cina posside trilioni di dollari in riserve? Facciamo molta attenzione se abbiamo investimenti soltanto in dollari o soltanto in yuan. Cominciamo a diversificare prima che nello stesso pollaio ci siano due galli anche se – ci pare evidente – che uno dei due abbasserà la cresta prima che il drago decida di innondare il mercato di dollari…

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