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Analisi tecnica euro dollaro. Tutti i nostri post che parlano di: Analisi tecnica euro dollaro

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Andamento euro dollaro

Il cambio euro dollaro (vedi anche l’ultimo andamento) -nel breve termine- dovrebbe avere un primo ostacolo nella resistenza di 1,2855 che sarebbe il triangolo superiore nella formazione grafica che vediamo sull’immagine. Se ciò si verificasse, il superamento di questa bariera, l ‘obiettivo di altezza massima aumenterebbe ciò potrebbe fino a 1,3047. Guardando gli oscillatori, vediamo che lo stocastico avrebbe raggiunto livelli di ipervenduto e l’indice di forza relativa è già molto vicino. Ciò suggerisce che più prima che poi dovrebbe consolidare posizioni prima di attaccare i livelli citati.

euro dollaro

Cambio euro dollaro

Il cambio euro dollaro sta dando chiari segni di debolezza. Ci sono due elementi tecnici di particolare significato che dobbiamo evidenziare. Venerdì scorso rompe l’orientamento rialzista di breve durata e conferma la formazione di una figura di a picco con due sime con media intorno a 1,2733. Questa formazione presenta evidenti implicazioni ribassiste. Nel breve termine, riteniamo che il passaggio dovrebbe rimbalzare indietro ed eliminare la recente caduta. Si potrebbe creare il pullback per l’orientamento cercando l’area 1,2800 per poi continuare con una caduta verso un primo obiettivo a 1,2664. Più in basso, invece avrebbe i supporti tra 1,2480 e 1,2523.

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Euro Dollaro e i mercati finanziari

L’EuroDollaro recupera posizioni anche se oggi continuano le perdite mentre la flessione si spinge in basso con un minimo intraday a 1,2781. Il cross ha rotto ieri il movimento di rimbalzo ed è uscito dal canale rialzista di breve durata. Ricordiamo però che venerdì scorso il cambio ha raggiunto un picco massimo negli ultimi tre mesi di 1,3334. In caso di rimbalzo la grafica lascerebbe un imponente immagine triangolare della quale potremo trovare i fondamentali nei movimenti delle banche centrali e nella flessione di ieri nelle borse mondiali. Come spiegavamo recentemente il reddito variabile è fortemente legato all’andamento della moneta unica e questa grafica dimostra come ancora una volta i mercati di forex riflettono la volatilità delle borse.

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Il recupero de dollaro

Il recupero del dollaro è evidente, questa mattina infatti, la cosa più importante che vediamo nel mercato valutario è che il dollaro recupera, appunto, posizioni dopo la recente debolezza. I dati sull’occupazione mensile di Venerdì riscontrati negli Stati Uniti sono stati fondamentali per il biglietto verde che ha mostrato capacità di recupero dopo l’anemica debolezza in tutti i cross internazionali. Così, l’indice del dollaro è salito abbandonando il minimo degli ultimi mesi. Notiamo che l’euro e la sterlina cedono terreno e cadendo senza velocità. La più forte è perlappunto la correzione di cui stanno subendo gli impatti ne cambio cable e l’eurodollaro.

dollaro

Euro volatile

Oggi il punto culminante del mercato dei cambi è stato quando il cambio euro dollaro ha raggiunto il livello di 1,31. Si stava già discutendo in questi giorni, se i mercati stanno o no attraversando un buon momento dopo la pubblicazione, lo scorso venerdì, dei risultati delle prove di stress per il settore bancario europeo e sul fatto –dinanzi alle ovvie salite dell’euro- se questo slancio della moneta unica fosse soltanto una reazione si breve termine basata sul calo di pressione effettuato dagli speculatori sull’euro. Molti analisti vedono infatti una spinta fittizia della moneta unica che potrebbe portare gli investitori nell’errore di sempre. Entrare nel mercato nel momento sbagliato, cioè quando l’ottimismo generato da una notizia puntuale ci porta a investire nel momento in cui dovremo vendere. La regola è semplice da ricordare: vendere quando i prezzi sono alti e comprare quando sono bassi. Lo dice anche Warren Buffet – l’investitore più ricco al mondo- che in questi momenti di volatilità l’unica cosa che possono fare i piccoli investitori è scottarsi.

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Cambio euro dollaro

L’Eurodollaro è in ripresa e si avvicina alla resistenza di 1,3028. Come previsto, la pubblicazione dei “test di stress” del settore bancario europeo ha rilassato la pressione sulla moneta unica. A partire dall’inizio di giugno ad arrivare al recupero di oggi finora non c’è stato alcun segno di stanchezza. Crediamo che il passaggio possa essere diretto verso 1,3125 che rappresenta il 38,20% di tutte le medie di Fibonacci e che sarebbe spinto al ribasso dai 1,5145 ha, livello raggiunto nel novembre 2009 ai minimi del giugno scorso a 1,1877. In sede di analisi degli oscillatori, vedono che sia lo stocastico e il Relative Strength Index è attivato chiaramente. Questi indicatori ci dicono che il movimento ha ancora il potenziale di aumento dei prezzi nel breve termine. Se si supera il livello di Fibonacci accennato, il passaggio potrebbe avere potenziale per l’area compresa tra 1,3630 e 1,3900 che è delimitata dai media di 100 e 200 sessioni.

Bilancia euro dollaro. Immagine: dragonartz.files.wordpress.com

Bilancia euro dollaro. Immagine: dragonartz.files.wordpress.com

Cambio Euro Dollaro

Oggi l’euro ha avuto un confronto laterale con i principali cross. Molti dicono che gli speculatori ribassisti che scommettono contro l’euro stanno levando ancor dopo gli i buoni risultati per le istituzioni finanziarie europee negli stress test. Si dice anche che gli analisti di Goldman Sachs hanno smesso di scommettere su posizioni “bearish” in  moneta unica. Nel caso dell’EuroDollaro si rimane in area 1,2950. Vediamo anche che il cross è molto ben supportato dopo lo slancio dei dati della settimana scorsa e dopo l’eccellente PIL del secondo trimestre.

Euro-vs-Dollar

Cambio Euro Dollaro

L’EuroDollaro sta cercando di superare la zona 1,30, ma la grafica odierna ci dà un segnale complicato, perché sembra disegnare una figura ribassista con due bacini e un canale rialzista in mezzo. La linea curva che passava attraverso la sessione a 1,2871 raggiunge una vetta poco stabile che potrebbe crollare di nuovo se non consegue un consolidamento della posizione nel breve termine. La volatilità è di nuovo molto alta nel cross delle due valute e bisogna fare molta attenzione a questo ultimo livello citato come un possibile supporto la cui rottura invertirebbe il trend.

Euro Dollaro. L'euro vince nel breve.

Euro Dollaro. L'euro vince nel breve.

Cambio euro dollaro

Il cambio euro dollaro rimbalza oggi dai minimi di ieri 1,2152 ed è salito oltre i massimi di ieri sino ad un massimo intraday di1,2304. Nel breve periodo, dobbiamo monitorare la possibile perforazione del supporto in questione e al di sopra della resistenza 1,2144. Una volta che non ha potuto fare il ‘pull back’ con le linee guida, il principale trend è ribassista a medio termine e prossimo al passaggio della media delle ultime 100 sedute. Potrebbe andare a cercare il minimo della campagna che ha segnato nel 7 giugno scorso a 1,1877. La ripresa di avversione al rischio è stata creata dalla salute incerta del sistema finanziario in Europa. Fino alla pubblicazione degli ‘stress test’ bancari crediamo che la difesa sia la miglio strategia e la mossa vincente quella di evitare il rischio di valuta in Euro.

La crisi dell'Euro, Foto, dailymail by Rex

La crisi dell'Euro, Foto, dailymail by Rex

Analisi tecnica euro dollaro

  • eurointraday

Nel cambio dollaro euro attenti al supporto 1,2144. Il cross principale del mercato dei cambi -dopo aver soddisfatto aumenti di scenario- si capovolge e sembra voler riprendere la via del ribasso a medio termine. Nelle ultime due sedute il passaggio è stato rimosso dalla zona 1,2,4 mila. La ripresa della avversione al rischio generata dalla salute incerta del sistema finanziario in Europa può essere un peso per la moneta unica. Fino alla pubblicazione degli ‘stress test’ crediamo che gli investitori dovrebbero evitare il rischio della Zona Euro.

Nel breve periodo, dobbiamo controllare l’eventuale perforazione del supporto in questione e al di sopra della resistenza 1,2144. Una volta non si poteva fare il ‘tirare indietro’ per la linea guida principale di medio termine ribassista nei pressi di passare alla media degli ultimi 100 sessions è di riprendere la normale cadute. Purtroppo potrebbe andare a cercare il minimo della campagna che ha segnato la nel giugno scorso 7 a 1,1877. In sede di analisi degli oscillatori, vediamo che sia l’indice di forza relativa sono stocastico e girando intorno dopo aver raggiunto livelli di ipercomprato venire chiaro dopo i livelli di ipervenduto. Questi indicatori mostrano il potenziale calo dei prezzi nel breve termine. Dal punto di vista fondamentale, l’euro continua a gravare i problemi di debito sovrano in Europa meridionale. Grecia, Portogallo e Spagna sono ancora bersaglio di attacchi, ma il settore finanziario europeo, con le banche francesi e tedeschi in testa, sono anche il bersaglio.

L’accumulo di quest’ultimo in prestiti alle aziende e acquistare asset sovrano di paesi in difficoltà la mette in una situazione piuttosto delicata. Si prevede per l’avvenire qualora si verifichino eventi di default o di ristrutturazione del debito un nuovo collasso. In ogni caso, la situazione fiscale statunitense non è molto migliore di tutta l’area Euro. La differenzia è la risposta che viene data alla crisi “, con molto più fiscalità espansiva e gli Stati Uniti spingendo l’aggregato monetario-e in fondo la forza istituzionale. In quest’ultimo caso, non vi sono dubbi sulla sopravvivenza a medio termine del progetto monetario europeo, mentre vi sono dubbi sugli Stati Uniti e il dollaro. Sebbene da un punto di vista storico vi erano dubbi simili da dieci anni negli Stati Uniti dopo la creazione dell’Unione.

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