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Cambio euro dollaro

Nel Cambio Dollaro Euro durante l’ultima sessione si assiste a un “sell off in attività rischiose che hanno innescato il panico. Le tensioni in Medio Oriente e in particolare quelle provenienti dalla Libia fanno sic he gli azionisti stiano abbandonando le attività del mercato azionario per cercare ‘porto sicuro’ come I bond U. S. del Tesoro o lo stesso dollaro. Vediamo anche sullo yen e franco svizzero segni di forza per lo stesso motivo.

Gaddafi

I fattori geopolitici, spesso ignorati dai mercati, prendono il primo piano. Gheddafi è arroccato sul potere e ha inviato l’esercito per attaccare i manifestanti. Nel caso della Tunisia e dell’Egitto, i militari sono i garanti della rivoluzione democratica. I morti supererebbero i 200 ma l’informazione non può essere confermata.

A causa della escalation di violenza in Libia, i prezzi del petrolio sono saliti alle stelle con picchi negli ultimi due anni e mezzo, anche se gli analisti e le autorità assicurano che l’impatto sulla fornitura è minimo. Secondo gli esperti, la reazione del mercato dovrebbe essere, come è successo con il debito sovrano, la paura del contagio ad altri paesi della regione. Algeria e Arabia Saudita sarebbero il jackpot.avvoltoi

Andare a creare l’impressione che la Francia e la Gran Bretagna sono stati i veri architetti del successo della campagna degli Alleati contro Muammar Gheddafi, Ivo Daalder, ambasciatore americano presso la NATO, ha ribadito ieri che non ci sarebbe nulla senza gli Stati Uniti possibile. L’intervento americano “è stato cruciale per gli altri paesi di partecipare e di adempiere al mandato delle Nazioni Unite”, ha detto. Daalder ha detto che la campagna continuerà come il regime ei suoi elementi rappresentano una minaccia per i civili, indipendentemente dal destino di Gheddafi. “E ‘chiaro che tutto sta per affondare, se Gheddafi scompare”, ha detto. Washington ha tranquillamente mantenuto il suo ruolo nel funzionamento unificata Protector, ma sembra che gli allori che alcuni sono posti nel momento della vittoria, fino a quando la Germania è stata attribuita sfuggente ora un ruolo molto importante nello sforzo, è necessario mettere le cose a posto. Daalder ha battuto l’attivismo americano nella progettazione, ottenendo un mandato delle Nazioni Unite e la sua attuazione. “L’America ha il 26% di sortite d’aria. Più di chiunque altro”, ha conquistato. Daalder non mancherà di apprezzare gli sforzi degli alleati, che ha definito “indispensabile” nel caso della franco-britannica.
Libia
Secondo i loro conti, i tre paesi hanno il 60% delle sortite d’aria. Gli Stati Uniti ritengono che la protezione unificata ha dimostrato l’importanza delle armi di precisione, il bisogno di alleati per dotarsi di intelligence, sorveglianza e ricognizione; basi di stoccaggio di munizioni a sufficienza per le campagne che possono verificarsi senza preavviso abbastanza convincenti e che il controllo delle operazioni centri hanno personale addestrato per individuare e contrassegnare gli obiettivi, la formazione ora si trova principalmente negli Stati Uniti.
Campagna di Libia “continuerà mentre il sistema o di suoi elementi rappresentano una minaccia per i civili,” Daalder previsto, che si traduce in una fonte statunitense, se vi è di estendere il mandato di Unified Protector oltre il termine di 26 giorni, essere fatto.

Borse europee

Giornata di tendenze miste oggi, nelle borse della vecchia Europa, con un fitto programma di dati macroeconomici. Mentre la delegazione dell’Unione europea in Grecia osserva con attenzione i conti del paese di Papandreou per risolvere i problemi di debito europeo gli osservatori UE sembrano cercare di giustificare il rifinanziamento tramite una nuova tranche di pacchetto di salvataggio da 15.000 euro ad ogni modo. Intanto la Grecia emette un 300 milioni di euro sul mercato ad un interesse al di sotto del 5% sfoggiando una sicurezza nel mercato a reddito fisso che ha perso da tempo. Gli analisti dicono che questo è un buon momento per il debito greco visto che gli indici danno segni di forte miglioramento sui mercati grazie a risultati come quello del Sentix pubblicato ieri. Per quanto riguarda appunto il fronte macroeconomico sappiamo che l’economia francese crescerà dello 0,8% nel primo trimestre di quest’anno, secondo la prima stima della Banca centrale del paese. In aggiunta ai dati della crescita francese sono oggi anche la pubblicazione dei dati di bilancio del Paese deficit e tedesco figure di produzione industriale.

euro-soldi-tasse

E non sono stati buoni. Nonostante la fiducia del mercato nel vecchio continente aumenta, la produzione in Germania è tornata nel mese di dicembre 2010 ad una decrescita del 1,5% rispetto a novembre. Questo è quanto emerge dai dati provvisori diffusi oggi dal ministero dell’Economia del paese in Germania. Adesso si parla di tendenza visto che nel mese di novembre vi era stata una flessione del 0,6% rispetto al mese precedente. Secondo il Ministero, mentre la produzione industriale cala solo dello 0,1% nel settore delle costruzioni è sceso del 24,1%, soprattutto a causa di condizioni invernali, e un maggiore prezzo dell’ energia 0,3%.  Per quanto riguarda i dati francesi il paese dichiara un deficit di bilancio record di 148.798.000 € nel 2010. Rispetto ai 138.029.000 € l’anno sembra che non sia modellino in quanto alle richieste di riduzione del deficit fatte da Jean Claude Trichet. Non tanto come la Grecia, l’Irlanda o la Spagna. Le spese di amministrazione statale sono cresciute del 15,9% a 425.650 milioni di euro, mentre i ricavi aumentano anche allo stesso tasso fino a stabilirsi a € 274.887.000.

Cambio Euro Dollaro

Oggi l’euro ha avuto un confronto laterale con i principali cross. Molti dicono che gli speculatori ribassisti che scommettono contro l’euro stanno levando ancor dopo gli i buoni risultati per le istituzioni finanziarie europee negli stress test. Si dice anche che gli analisti di Goldman Sachs hanno smesso di scommettere su posizioni “bearish” in  moneta unica. Nel caso dell’EuroDollaro si rimane in area 1,2950. Vediamo anche che il cross è molto ben supportato dopo lo slancio dei dati della settimana scorsa e dopo l’eccellente PIL del secondo trimestre.

Euro-vs-Dollar

Analisti su Euro Dollaro

Ecco due opinioni d’analisti sull’euro dollaro. Il primo è l’analisi di Mario Singh sul mercato delle valute presso il canale finanziario americano CNBC. L’esperto spiega ai microfoni della televisione come l’euro sarà probabilmente soggetto a rimbalzi nel breve termine dopo il piano di salvataggio della Grecia ma avverte gli investitori che sul cross pesano ancora molte condizioni che favoriranno una possibile ricaduta immediata. Le posizioni lunghe sull’euro dollaro non sono dunque consigliate.

L’altro è Boris Schlossberg direttore di ricerca e trader di GTF Forex, che parla con i giornalisti di Bloombreg. In questo caso l’analista prevede per l’euro debole per un lungo periodo e con un possibile calo al di sotto dei 1,20 dollari nel lungo termine. Per Boris Schlossberg la necessità di un accordo sul salvataggio per la Grecia è stata interpretata bene da i politici europei che hanno reagito a una necessità di mercato. Cioè ristabilire la fiducia in un momento di panico. I mercati avevano bisogno di questa rassicurazione e l’euro si è recuperato. Ma anche per Schlossberg le posizioni rialziste sono soltanto consigliabili in valuta americana. L’euro non è buon investimento per il 2010.

Analisi Tecnica Euro Dollaro post salvataggio alla Grecia

Per l’euro dollaro dovrebbe continuare il rimbalzo nel breve periodo. Questa l’opinione degli analisti di Financialred.com. Il principale cross del mercato Forex, l’euro dollaro, ha regito negativamente –come è ben noto- alla strategia dell’eurogruppo per salvare l’economia della Grecia. Sui monitor degli analisti il trend continua ad essere ribassista da quando lo scorso anno è stato reso pubblico dal governo greco che il governo ellenico aveva nascosto i dati sui conti pubblici. Ora, anche se l’Eurogruppo ha deciso di salvare la Grecia, altre economie europee sono a rischio e l’effetto contagio potrebbe arrivare al Portogallo e alla Spagna anche se le condizioni di questi paesi non sono simili a quelle elleniche.

Chart EURUSD. Fonte: www.livecharts.co.uk

Chart EURUSD. Fonte: www.livecharts.co.uk

Il cross attraversa un momento tecnico complesso anche se per il momento sembra essersi appoggiato alla base di un canale rialzista nel breve termine. Se perde questo supporto e perde l’occasione di un nuovo rimbalzo non ci sono dubbi che il cross cadrà di nuovo sino ai minimi annui già toccati lo scorso mercoledì (1,3115). Il supporto 1,3206 è un buon obiettivo.  Attenzione però alla possibilità di rimbalzi sopra i 1,3380 dollari. Potrebbero sfruttare il “momentum” e lanciarsi in alto.

Dal punto di vista fondamentale però rimane ovvia la differenza del ricupero tra la Zona Euro e gli USA. Mentre la Fed sembrerebbe pronta ad alzare i tassi in un periodo medio la situazione delle economie euro-periferiche fa sospettare un lungo periodo di convalescenza per la moneta unica con il conseguente rincaro delle importazioni di materie prime.

Cambio Sterlina Dollaro. Discesa con possibilità di rimbalzo

Buone notizie per la valuta britannica, che -dopo una riduzione del deficit commerciale UK– vede buone possibilità di recupero.  Una opportunità per gli investitori di breve periodo, visto che sono attese forti volatilità nel Cable durante le elezioni britanniche. Al momento l’impatto politico ancora non si è fatto sentire e la Sterlina è alla prova dei 1,5450 dollari. Se nella giornata di oggi ci fosse una correzione del trend e il Cable arrivasse a toccare il supporto 1,5350 o a romperlo le possibilità di un recupero o rally sono importanti.

Dollaro, Sterlina, Euro.

Dollaro, Sterlina, Euro.

Cambio Valuta/Analisi tecnica: L’indicatore DeMarker

Si tratta di un indicatore tecnico –della famiglia degli oscillatori– usato per l’analisi di valute nel mercato del Forex. Tom DeMarker – l’inventore del metodo- usava questo sistema per fare delle stime sul medio e lungo termine del trend di una valuta. Il suo obbiettivo era stabilire le zone pericolose dove le inversioni del trend sono più probabili.

Demarker indicator snapshot

Demarker indicator snapshot

Alla base dell’indicatore troviamo una comparazione del periodo massimo con il periodo massimo precedente. Cioè una comparazione di massimi in due tempi diversi. La differenza tra i due dati è l’inizio per calcolare l’indicatore. Questa variabile viene denominata Demax. L’altra variabile usata da Demarker è il Demin: lo stesso confronto ma in questo caso usando i minimi di due momenti successivi nel tempo.

Come usare DeMarker

Una volta ottenuti Demax e Demin andiamo all’analisi dell’indicatore. Per farla breve la comparativa delle variabili offre un risultato numerico. Se questo risultato è sotto i 30 punti possiamo aspettarci un trend rialzista. Se invece l’indicatore segna più di 70 punti è possibile stimare un trend ribassista.

Comunque l’affidabilità dell’indicatore aumenta quando questi dati vengono usati da trader esperti. Questi tengono in conto sopratutto il periodo nel quale viene elaborato l’analisi per l’indicatore. Lungo o Breve. La differenza tra il lungo ed il breve termine è che se il calcolo viene fatto sul lungo l’informazione per l’investitore rimane generica. Mentre se invece il calcolo è sul breve DeMarker offre all’investitore un gran vantaggio; la possibilità di calcolare il punto d’accesso di minor rischio nel mercato forex. In pratica una porta aperta.

Dollaro Euro: Apertura anno fiscale e analisi tecnica

Segnaliamo ai nostri lettori un ottimo articolo pubblicato da Trend Online dove viene sintetizzata la situazione della Moneta Unica nei diversi cross dopo la chiusura dell’anno fiscale. Eccolo qui:

1 Euro = 1.35 U.S. dollars

Schermata del sito TrendOnline.

Schermata del sito TrendOnline.

Con tutte le borse ferme per il lunedì di pasqua con l’eccezzione degli USA, la giornata di oggi non dovrebbe, almeno in teoria, riservarci sorprese di sorta sui mercati valutari che saranno caratterizzati da bassa volatilità e scambi contenuti. La settimana appena trascorsa ha visto l’euro protagonista contro il dollaro con gli investitori che hanno pareggiato alcune posizioni corte in vista della chiusura dell’anno fiscale avvenuta il 31 marzo. Durante il corso della settimana tuttavia la moneta unica è stata piuttosto vulnerabile a causa di una raffica di coperture di posizioni corte sulla valuta Usa e il ritracciamento pro-dollaro è stato favorito anche dall’ottimo dato sulla fiducia dei consumatori uscito mercoledì scorso. Questo però non ha negato alla moneta unica di apprezzarsi fino a testare la resistenza tecnica a 1.3565 che tuttavia ha sostanzialmente retto favorendo un movimento di pull back pro dollaro favorito anche dai buoni dati occupazionali USA usciti venerdì.

Con l’eventuale rottura della suddetta resistenza i prossimi target sono posti a quota 1.3650 e 1.3820. La rottura dei minimi della settimana (1.3380) potrebbe ridare forza al dollaro con obiettivi a 1.3270 e 1.3100. Euro in costante ripresa anche contro la divisa nipponica favorito non da una reale forza della moneta unica ma dalla debolezza di yen registrata sul mercato contro tutte le principali valute. Secondo gli analisti l’ampia flessione mostrata dallo yen questa settimana è da attribuire soprattutto ai flussi di fine mese e fine trimestre, quando ingenti capitali giapponesi riprendono la via dei mercati esteri in cerca di rendimenti più alti di quelli interni. Euro che ha sfiorato i 128.00 livelli che non si vedevano da inizio anno e che confermano le incertezze che il mercato sta avendo nei confronti delle politiche del governo giapponese che non aiuterebbero a risolvere la paura deflazionistica da tempo annunciata dagli analisti. Probabile un ritracciamento del cambio per via di eventuali prese di profitto sulle posizioni corte e confermate anche da alcuni oscillatori. Target rialzisti a 128.75 e 130.90 Un deciso rafforzamento della valuta nipponica la si potrebbe avere con la rottura dei livelli a 124.10 e 121.50 poi.

Fonte: trendonline

Euro Dollaro Intraday

L’Euro rimane stabile fino a questo momento ma la pressione ribassista aumenta. Come previsto da nostri post precedenti la tendenza ribassista avrà peso anche oggi sulla moneta unica anche se dal fronte macroeconomica l’agenda prevede due appuntamenti che segneranno la giornata. Il primo la riunione della BCE per quanto riguarda i tassi d’interesse con discorso di Trichet previsto per le 14.30, la seconda la medesima riunione che dal canto BoE farà fronte all’impellente bisogno di rassicurare i mercati garantire stabilità alla sterlina e chiudere ogni dubbi sulla coesione  del Regno Unito in materia di politica economica.

Tornando all’intraday dell’euro

eurointraday

chart from

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Analisi Tecnica Euro Dollaro

Se dobbiamo fare un’analisi tecnica Euro Dollaro notiamo subito che da dicembre 2009 il Dollaro si è rafforzato di molto, grazie ai NFP e al Pil. La moneta che più ha subito detto cambiamento è senza ombra di dubbio il nostro caro Euro che si è vista un calo pari all’8% in due mesi (Dicembre 2009 e gennaio 2010).

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Proseguendo la nostra analisi tecnica Euro Dollaro, e se la settimana scorsa c’era il cambio a 1.4040, ora è pari a 1.3966 Dollari e c’è chi pensa che possa raggiungere i 1.3750. L’inflazione relativa al mese di gennaio 2010 ha mostrato un incremento dell’1% su base annua, inferiore alle previsioni, mentre il tasso di disoccupazione è salito ai livelli più alti del 2004.

Quest’anno sembra dura la lotta fra le due monete, molto dipende dai NFP e Pil americani, come abbiamo menzionato prima, anzi, il campo di guerra ruota proprio attorno a questi indici. Anche se sarà una buona accortezza aspettare la fine del primo trimestre per avere dati più precisi, anche se mancano due mesi e ne l frattempo può succedere di tutto, anche l’inaspettato.

Nel frattempo il momento sembra propizio per comprare Dollari ora e rivenderli in un futuro non molto lontano, appena l’Euro si riprende un attimo.

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