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Dollaro Euro convertitore

La moneta ufficiale degli Stati Uniti d’America, nonché la più usata a livello globale è senza ombra di dubbio il Dollaro Statunitense. Il suo simbolo è ‘$’ e il suo codice ISO 4217 è USD. Il Dollaro spesso è accoppiato all’Euro, un classico esempio lo troviamo nel Forex dove Dollari e Euro fanno “coppia fissa” nei intercambi monetari, il motivo presto si scopre.

Effettivamente l’Euro (EUR o €) è una moneta molto potente poiché è la moneta ufficiale dell’Unione Europea, essa è la valuta usata dai paesi che aderiscono all’UEM (Unione economica e monetaria). Nata nel 1999 e in circolo ufficiale dal 2002, è gestita dalla Banca Centrale Europea che ha la sua sede e dal Sistema Europeo delle Banche Centrali.

Nonostante la giovane età dell’Euro esso è molto più potente economicamente del Dollaro. Attualmente (febbraio 2009) il cambio Eur/Usd corrisponde a 1,39, ovvero, un Euro è pari a 1,39 Dollari, e se osserviamo i grafici che ci forniscono i siti appositi possiamo vedere non solo il convertitore dollaro euro ma persino l’andamento di queste conversioni, notando che c’è un rialzo dell’Euro.

Difatti sono vari i paesi che temono una svalutazione del Dollaro e la Russia, ad esempio, sta già pensando a una moneta di riserva da usare se la svalutazione fosse troppo forte, effettivamente la Russia sta accumulando molti Euro.

Effettivamente ci converrà usare un convertitore dollaro euro giornalmente per poter vedere l’andamento delle due monete prima di poter prendere decisioni in campo finanziario. Nel web c’è ne trovano parecchi, basta ricercare le seguenti parole “dollaro euro convertitore”.

Cambio euro dollaro

Il cambio dollaro euro – come principale cross del mercato valutario– è di fronte ad un momento critico in prospettiva di breve termine. Dopo aver confermato la formazione di un movimento altalenante ha  fatto il tipico “pullback” andando a finire nella nuova zona di resistenza, che –ricordiamo- prima era supporto, di 1,2733. Poiché questo tipo grafiche così chiare con un trend ribassista potrebbero aprire un rally orso nel cambio euro dollaro ma creare anche un effetto contrario per la teoria del “opposite sentiment”.  Facciamo attenzione alla nostra strategia di uscita e diversifichiamo in altre valute rifugio come quelle che abbiamo visto nei giorni scorsi.

Nel breve termine, la chiave del cambio euro dollaro è quella di sostenere e superare il minimo recente di 1,2588. Nel caso il cross rompesse questo supporto potremo pensare ad un nuovo movimento ribassista che potrebbe catapultare il cambio almeno fino a quando ad area 1,2130.

Un dollaro più forte. Cartoon: weakonomics.com

Un dollaro più forte. Cartoon: weakonomics.com

Dal punto di vista fondamentale, notiamo che l’incertezza a livello macro e forte ed è ovvio che questa situazione favorisce il dollaro per il suo ruolo di rifugio sicuro. Il fatto che l’economia americana stia rallentando e la Fed sia di nuovo pronta a sostenere la crescita potrebbe portare ad un nuovo momento di nervosismo globale nei mercati finanziari. Una ricaduta nella recessione negli Stati Uniti potrebbe trascinare l’Europa e le economie asiatiche.

Gli indicatori principali e ci dicono che nei prossimi mesi, il ritmo di crescita rallenterà nella Zona Euro. Quindi, si conferma l’effetto negativo di una Europa che si muove a due velocità. Vediamo che Francia e Germania sono molto più forti rispetto ai paesi della periferia. Nel caso della Grecia, l’Irlanda e la Spagna addirittura ci si aspetta una possibile ricaduta in recessione alla fine dell’anno.

Dollaro Euro convertitore

Non dimentichiamo neanche i convertitori. Proponiamo questa nuova versione del convertitore dollaro euro lanciato da Yahoo che possiamo manipolare a piacimento e scaricare direttamente da google per i nostri blog. L’affidabilità del tempo reale di questi convertitori è sempre stata il punto debole da quando sui primi blog che comparivano sulla blogosfera i blogger ci divertivamo a postare calendari interattivi e orologi internazionali come il massimo dell’evoluzione nell’html. Un po per gioco un po per sfruttare la possibilità pubblicitaria che offrono questi Gadgets Google si è lanciato con molta serietà nel controllo dell’attendibilità dei convertitori. Ovviamente non sono al livello di un sistema interattivo di trading ma per calcolare il cambi di dollari in euro bastano e avanzano. Eccone uno nuovo:

Lo potete trovare con il codice completo nei gadget potenziati da Google. Speriamo che possa tornare utile ai nostri lettori.

Conversione dollaro euro

Si mantiene fermo il cambio dollaro euro. Intanto che la Cina nega che il suo fondo sovrano SAFE stia vendendo in massa i fondi sovrani appartenenti alla zona euro la moneta europea tira il fiato. La Cina nega dunque una vendita di valute in moneta unica che rilanciano l’euro sul principale cross con il dollaro.

Ma la diversificazione degli attivi cinesi preoccupa e come. Il Financial Times pubblica oggi in copertina un avvertimento sulla quantità di attivi europei che ha in mano il grande drago e che potrebbe vendere se decidesse di diversificare il portafoglio sovrano. L’ammontare sarebbe secondo il quotidiano inglese di 515.000.

La Cina ha avvertito però che la strategia economica del paese è sempre di lungo termine e non mirerebbe mai ad una diversificazione nel breve. Non per evitare danni agli europei, certamente, ma perché questo è il cinese way of life e anche il cinese way of business

Sterlina Euro

La sterlina ha ricevuto durante la scorsa settimana diverse influenze contrastanti. Sterlina Euro è diventato un cross altamente volatile nel breve periodo visto che due pressioni di tendenza opposta stanno muovendo le posizioni del cambio. Da un lato vediamo l’incertezza delle elezioni britanniche che spinge la sterlina in giù con dei minimi contro l’euro (nel cross euro-sterlina) di 0,860. Fattore, quello delle elezioni, che per il mercato Forex conta assai visto che dal risultato del prossimo giovedì dipenderà la nuova politica monetaria del Regno Unito e al momento l’incertezza è molto alta sul candidato favorito. Non sarà Brown, questo è poco ma sicuro, ma neanche Cameron potrà governare da solo e le decisioni di Downing Street dovranno sottostare probabilmente alle forze di una coalizione di cui il grande vincitore, dicono gli esperti, sarà Clegg.

D’altro canto, vediamo come la roulette dei rating negativi elargiti dalle agenzie ha colpito il Portogallo e la Spagna. L’Euro incassava il colpo con minimi da 12 mesi lo scorso mercoledì e la Sterlina riceveva investimenti dagli operatori in fuga dal ribassiamo della moneta unica. Questo trend di volatilità, dicono gli esperti interpellati da cambiodollaroeuro.com, potrebbe mantenersi sino a ben dopo le elezioni britanniche.

Euro Sterlina. Foto: i.telegraph.co.uk

Euro Sterlina. Foto: i.telegraph.co.uk

Grecia crisi economica: La finde dell’Odissea Greca

L’Eurogruppo si riunirà il 10 maggio. E’ questa, con tutta probabilità, la data che porrà fine all’Odissea greca. Secondo indiscrezioni sempre più pressanti che filtrano dalle agenzie stampa i capi di stato e di governo si riuniranno a Bruxelles tra poco meno di due settimane per prendere una decisione chiara in merito agli aiuti da fornire alla Grecia. La data non è casuale perché segue, a un giorno di distanza, le elezioni per il governo del lander tedesco del Nord Reno Westfalia, il più popoloso e tra i più ricchi della Germania. Una casella importante per il governo di Angela Merkel. Infatti, in caso di sconfitta la Cdu rischia la maggioranza al senato federale. La regione è oggi governata da una coalizione composta da cristiano democratici (Cdu), cui è affidata la presidenza, e liberali del Fdp. Fino ad allora la pressione sui mercati – e sui cambi – sarà una costante, così come le resistenze di Berlino. Da un sondaggio del Die Welt emerge che la maggioranza dei cittadini è contraria al sostegno per la Grecia. Ma d’altro canto anche i greci non vogliono sentir parlare di aiuti internazionali, così come evidenzia un sondaggio appena diffuso dalla rete tv ellenica Mega.

L'eurogruppo. Foto: cdn.wn.com

L'eurogruppo. Foto: cdn.wn.com

Euro Dollaro. Il consolidamento dell’Euro post bond Grecia scatena la propensione al rischio

Grande successo dell’asta bond del tesoro Greco. 1.56 miliardidi euro  ( a sei mesi)  sono andati a ruba nella giornata di ieri consolidando le posizioni della moneta unica post rally contro il resto delle valute. Anche se i tassi sono rimasti elevati (4,85%) la moneta europea potrebbe –grazie all’influenza positiva del successo dell’asta- tentare oggi di rompere la resistenza dei 1,37 dollari. Altri motivi per sostenere questa opinione –dicono gli esperti interpellati da cambiodollaroeuro.com– sarebbe la nuova e crescente propensione al rischio che i mercati iniziano a sentire dopo i conti di Intel e dopo la rivalutazione dell’Autorità Monetaria Asiatica in combinazione con la stabilità dei tassi americani.

Euro Dollaro. L'euro vince nel breve.

Euro Dollaro. L'euro vince nel breve.

Dollaro Yuan. Casa Bianca: “la Cina lasci lo Yuan più libero”

Mentre in Europa la Pasqua mette a freno le attività sul mercato Forex, ieri a Washington una nuova pietra è stata scagliata contro lo Yuan.  Un consigliere della Casa Bianca ha dichiarato che la moneta  cinese “deve essere maggiormente influenzato dalle forze del mercato” dando a intendere con molta diplomazia che la Cina sta manipolando il valore della valuta in modo scorretto per tutti gli attori del mercato, soprattutto gli Stati Uniti. È meglio uno Yuan forte o uno Yuan debole?

1 U.S. dollar = 6.82491366 Chinese yuan

Il dollaro son si toglie dalla testa lo Yuan. Foto: afteramerica.files.wordpress.com

Il dollaro son si toglie dalla testa lo Yuan. Foto: afteramerica.files.wordpress.com

“Crediamo che lo Yuan deve essere maggiormente influenzato dalle forze del mercato, credo che su questo non ci sia da discutere”, ha detto Christina Romer al programma della Nbc “Meet the Press” e “cercheremo di ottenere il risultato che vogliamo”, ha detto Romer.

Per evitare di svegliare il drago, Obama ha deciso di rinviare il rapporto del 15 aprile sull’eventuale manipolazione della propria valuta da parte della Cina. Appunto perché il 12 aprile il presidente cinese Hu Jintao è atteso a Washington per un vertice sulla sicurezza nucleare. La questione rimane pero “prioritaria nell’agenda” ha precisato Romer.

Dove è finito il Dollaro?

2 bilioni e 400 miliardi di dollari. È questa l’incredibile cifra che nasconde la banca centrale cinese dietro le porte della cassa forte più ricca di riserve monetarie al mondo. Niente meno che il 30% delle riserve monetarie mondiali. La lista dei primi paesi al mondo in numero di riserve valutarie è dominata dai paesi asiatici: 7 su 10. Ma in testa restano i paesi del gruppo BRIC: Brasile, Russia, India e la Cina. Tutti insieme sommano il 42% delle riserve di dollari globali con 3 bilioni e 300 miliardi di dollari.

Sorprendentemente i paesi del G7 contano soltanto con un bilione e 200 miliardi in dollari. E paradossalmente gli stati uniti hanno soltanto 45 miiardi a disposizione…poco più delle riserve della Nigeria.

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Le riserve della BCE in Euro e in Dollari

Sul periodo di volatilità dell’euro innescatosi a dicembre del 2009 si stanno versando fiumi d’inchiostro sui siti di forex sparsi sulla Rete. Oltre ai dati conosciuti e alle diverse polemiche proponiamo ai nostri lettori fare attenzione anche alle riserve monetarie della la BCE.

Ecco due movimenti rilevanti:

Il primo. Lo scorso martedì 26 gennaio le riserve di moneta esterna alla zona euro  scendevano di 800 milioni. La BCE annunciava che il livello di moneta estera sotto il loro controllo scendeva sino a 158.300 milioni di euro. Questa variazione annunciava la BCE era dovuta soprattutto a gli aggiustamenti di rivalorizzazione trimestrale, le operazioni esterne e all’iniezione di liquidità di dollari sul mercato. Ovvero alla necessità di frenare il trend ascendente del biglietto verde.

I biglietti in movimento arrivarono a 783.400 milioni di euro dopo una flessione di 4.600 milioni mentre che i depositi nelle amministrazioni pubbliche aumentarono di 14.000 m di euro.

Conclusione: le riserve di moneta estera in mano alla BCE – a parte i movimenti citati- caddero di 500 miolioni di euro. Una cifra allarmante se si tiene conto che la caduta del valore euro rispetto al dollaro e rimasta comunque lieve ma sostenuta.

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