s
Cerca:

Cambio Dollaro. Tutti i nostri post che parlano di: Cambio Dollaro

Successivamente puoi leggere gli articoli che i nostri autori hanno classificato nella tematica Cambio Dollaro. Puoi navigare con un click su ogni titolo

Il dollaro americano

Il dollaro americano potrebbe subire forti impatti dopo la decisione della Federal Reserve (Fed) sui tassi d’interesse. Anche se le speculazioni su un possibile aumento dei tassi da parte della banca di Ben Bernanke sono elevate il consensus del mercato stima che il rialzo dei tassi non avverrà così presto. Vedi il cambio dollaro.

Un dollaro più forte. Cartoon: weakonomics.com

Un dollaro più forte. Cartoon: weakonomics.com

Il tasso –rimasto ai minimi storici da mesi sullo 0’25%– non cambierà sicuramente ma la Federal Reserve, scrive il Washington Post, sarà sicuramente più ottimista del solito . La riunione della Fed finisce e Bernanke, scrive il quotidiano “potrebbe annunciare una possibile data per il rialzo dei tassi visto che i dati dell’economia americana dimostrano un recupero forte”.

Euro dollaro. Stime negative mentre i bond ellenici mantengono la pressione sulla moneta unica

Euro dollaro. La moneta unica inizia la discesa annunciata sul supporto 1,32 mentre la mattinata si chiude con numeri rossi per l’euro nel cross con il dollaro. Nessuna novità dunque per l’Euro che continua con un trend ribassista e – secondo gli analisti- riceverà forti impatti questa settimana dal fronte di dati macro previsti negli Stati Uniti. Le borse dal canto loro innescano movimenti di diffidenza contro l’Euro dopo una mattinata nella quale il rendimento dei titoli di stato della Grecia è salito sopra il 9%.

DollarEuroPoundMouse_XS[1]

Cambio Euro Dollaro: G20, FMI e la finanza post Grecia

Dopo un G20 all’insegna della polemica sul salvataggio della Grecia vediamo che per l’euro inizia una settimana cruciale per decidere se la crisi dell’economia ellenica è finita oppure no. Al summit del G20 però non sono mancate le dichiarazioni d’ottimismo verso il recupero globale dell’economia. Gli stimoli –iniezioni di liquidità lanciate da tutti i governi per innescare di nuovo il motore dell’economia ed evitare la deflazione- sono ancora presenti per un ammontare di 5.000 miliardi di dollari a livello mondiale. Tuttavia per i leader del G20 e del FMI non è ancora arrivato il momento di ritirare tutta questa liquidità dal mercato e bisogna farlo gradualmente e senza fretta.

nuevo-de-g-20

G20. Foto:cubamatinal.es

Dalla riunione primaverile del FMI traiamo 3 conclusioni:

  • Il recupero c’è ma non per tutti, perciò la collaborazione internazionale torna fondamentale per eliminare le disuguaglianze.
  • La sostenibilità delle finanze pubbliche di alcuni paesi è catastrofica. Bisogna ristrutturare il rischio.
  • Bisogna rafforzare la regolamentazione finanziaria (su questo punto potrette leggere stasera uno speciale sulla Volker Rule al voto oggi nel senato americano e il ruolo di Mario Draghi a cura dei nostri colleghi di Italiaefinanza.it)

Cambio euro dollaro. Settimana di Forex con la Grecia ancora nel mirino

Cambio euro dollaro. Apertura di settimana con la Grecia ancora nel mirino dei mercati finanziari e l’euro a rischio di scivolare sotto quota 1,32 dollari nel cross con la moneta americana. Questa volta però si tratta di vedere se la riunione tenutasi questo fine settimana tra Fondo Monetario Internazionale e ministro greco dell’Economia –Gorge Papaconstantinou – avrà l’effetto attenuante che molti analisti si aspettano. Il possibile default o uscita della Grecia dalla zona euro “non è un ipotesi” dicono i vertici europei e il mercato “non deve scommettere contro la Grecia” minaccia Papaconstantinou. Ma le scommesse ribassiste contro l’euro continueranno sempre e quando i timori del mercato trovino la conferma nelle cifre.

Secondo il settimanale britannico The Economist il salvataggio della Grecia ha soltanto comperato tempo e non è sufficiente a sanare un economia che dovrebbe in tre anni – periodo di scadenza del prestito internazionale- ricadere in un deficit insostenibile. Intanto a maggio (concretamente il 19) la Grecia dovrà sborsare 8,5 miliardi di euro per pagare i debiti, così del pacchetto europeo ne rimarranno soltanto 21,5 più i 15 del FMI. Una cifra che a lungo andare non sarà, secondo gli esperti, ne lontanamente sufficiente.

Strauss Kahn non si dice contento con la situazione greca. Foto: APnews

Strauss Kahn non si dice contento con la situazione greca. Foto: APnews

Cambio Euro Dollaro. Cross Euro Dollaro ai minimi da 11 mesi

Il cross per la moneta unica contro il dollaro rimane molto debole e ricade durante la riunione del G20 in questo venerdì da forex. L’ Euro Dollaro è ai minimi da 11 mesi con 1,3202. Le pressioni ribassiste iniziano a farsi sentire mentre le “scommesse” puntano su un Euro sotto i 1,3 prima della fine del 2010.

Euro-vs-Dollar

Un venerdì da forex: Ali ai piedi del Dollaro e lo Yuan durante la riunione del G20 a Whashington

Questa mattina il mercato si è svegliato con voglia di Yuan e Dollari grazie principalmente al germogliare di una avversione al rischio anticipata a inizio settimana. Lunedì, le borse assorbivano il colpo della polemica su Goldman Sachs e l’ennesima puntata della saga greca con pericolose volatilità che non hanno affatto beneficiato l’euro, la sterlina o le commodity currencies. Mentre i leader mondiali sono riuniti a Washington al vertice del G-20 (che finisce oggi) restiamo in attesa di uno degli appuntamenti più importanti della settimana e probabilmente del trimestre: la riunione primaverile del Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.

Lo Zio Sam Sveglia il drago. Cartoon: Bill Maul per The Economist

Lo Zio Sam Sveglia il drago. Cartoon: Bill Mauldin per The Economist

Perché lo Yuan si e l’Euro no?

Soprattutto perché alla riunione del G20 lo Yuan sarà protagonista e l’Euro no. Perché questa volta Obama gioca in casa e con la presenza di tutti i banchieri centrali più importanti al mondo non si lascerà scappare di certo l’occasione di “svegliare il drago”. Una metafora, quella del drago che dorme, che non si addice, ormai, all’espansione dell’economia cinese che una volta era sotto stretto controllo o “addormentata”, visto che dietro la gran muraglia si nasconde un capitalismo forte e con bisogno di crescita.   Tuttavia gli americani vedono ancora la parabola come valida. Vogliono dare uno scossone al governo cinese per fare in modo che la rivalutazione dello Yuan sia effettiva entro la fine del 2010. Non sono state poche le pressioni della casa bianca sul governo cinese in questo senso.

Sulla falsariga degli interessi americani troviamo anche i banchieri centrali d’altri BRICS (principalmente India e Brasile) che hanno firmato un documento chiedendo alla Cina di “eliminare immediatamente la manipolazione monetaria dalla loro politica economica”. Henrique Meirelles, banca centrale del Brasile, ha dichiarato: “l’equilibrio dell’economia mondiale dipende da fattori critici come la rivalutazione della moneta cinese”.

Cambio Euro Yen, “il recupero del Giappone è evidente” dice la BoJ

Buone notizie per il Giappone che, secondo il vicepresidente della BoJ Kiyohiko Nishimura, avrebbe iniziato un recupero capace di contenere la deflazione. La BoJ, ha detto Kiyohiko Nishimura, dovrebbe mantenere una politica monetaria espansiva e continuare sulla strada che ha seguido fino adesso“. Dal canto suo lo Yen, nel cross con la valuta americana, potrebbe trovare qualche difficoltà dovuto al momento di fragilità che attraversa la fiducia del mercato sulle capacità di recupero del paese del sol nascente.

Niente più lontano dalla realtà, ha smentito Kiyohiko Nishimura, confermando la politica monetaria giapponese e la graduale uscita dalla crisi che potrebbe portare il giappone ad alzare i tassi appene l’Asia inzierà questo movimento. Per il momento sul cross Dollaro-Yen la prudenza non è mai poca e il massimo resta a 93,75 dove troviamo una difficile resistenza. Per l’Euro-Yen invece la fascia operativa rimane tra 124 e 126.

Bank of Japan. Foto: www.pictureninja.com

Bank of Japan. Foto: www.pictureninja.com

Cambio Euro Dollaro; Ritorna la stabilità sul cross Euro Dollaro

Stabilità nei principali cross di valute grazie alla normalizzazione di Wall Street dopo il caso Goldman. Oggi la previsione per l’euro è di una leggera volatilità dentro la fascia 1,34-1,35. Le scommesse degli investitori –secondo l’opinione degli analisti- non vanno a favorire un recupero rialzista oltre i 1,3550 dollari. Il caso più probabile sarà di una resistenza ad oltrepassare questo limite in tutta la giornata. Anche se la rottura dei 1,3550 potrebbe innescare il rialzo.

bigstockphoto_dollar_rain_1066110_9wcx

Quotazione oro e consigli per l’investimento

Ritorna l’avversione al rischio sui mercati dopo le notizie negative per le valute. L’euro per esempio è stato duramente colpito dal caso Goldman (così come l borse internazionali) dopo un momento di debolezza post Grecia e mentre cercava un consolidamento di posizioni. Anche la sterlina è in ribasso per la campagna elettorale. E che l’Europa abbia perso quasi 15.000 milioni di euro in una settimana- dovuto alla cancellazione di decine di migliaia di voli internazionali- non è nemmeno estraneo al fatto che il mercato stia cercando di capire se adesso l’oro è un buon investimento.

Ogni tanto succede. Il “toro” rimane senza fiato e gli investitori più prudenti cercano di guardare oltre il breve termine per investire in materie prime come un investimento “rifugio” lontano dai rischi e la volatilità di un mercato (per esempio il Forex) che attraversa situazioni complicate da preveder, persino per gli analisti.


gold

Investimento in oro. Disegno: www.scottfish.com

Ora passiamo all’oro. L’oncia continua a luccicare da mesi in una posizione molto comoda in area 1.000 dollari l’oncia. Dalla grafica vediamo come il movimento dei prezzi -dal 3 dicembre dell’anno scorso con un massimo di 1.226 dollari- ha portato il metallo a scendere fortemente prima di fermarsi sul tranquillo fondale dei 1.000. Ed è rimasto li. In attesa degli investitori che sarebbero arrivati in volumi direttamente proporzionati alla crescita dell’avversione al rischio.

Oro Dollaro (oncia trend). Grafica: Bolsamania.com

Oro Dollaro (oncia trend). Grafica: Bolsamania.com

Se questa avversione –sentimento del mercato che si prova quando l’intuito dice “scappa”- continuasse potremmo fissare una strategia di compere in oro sino ai 1.165,00 dollari. Da li in poi il rischio sale. Ma sino a quella cifra si tratta di un movimento profittevole e poco pericoloso. Tuttavia facciamo attenzione agli oscillatori, gli analisti sono convinti che il prossimo trend sarà ribassista e investire in oro, si sa, nonè mai un buon affare nel breve periodo.

Euro dollaro. Debolezza contenuta dai dati macro

Euro dollaro. La moneta unica evita nel cross con la valuta americana una caduta grave oltre 1,3380 e 1,3340 dollari ma continua con la situazione di pericolo mentre i dati macro della settimana si iniziano a sentire. Per l’euro non è –come anticipato- un momento facile e la settimana non si presenta con i migliori auspici per la valuta europea. Oggi vedremo sicuramente volatilità nel cross euro dollaro ma con una chiara tendenza del mercato a puntar sulla valuta americana. La debolezza del euro sarà evidente nei prossimi giorni se i dati macro -come per esempio uno Zew che batte le attese in aprile 2010– non riescono a sollevare la fiducia degli investitori e lo scambio continuerà a farsi al di sotto dei 1,3530 dollari. Resistenza che -se oltrepassata- potrebbe lanciare l’euro al rialzo.

Euro, buco nell'acqua per questa settimana. Foto: Getty

Informazioni sul dollaro e l'euro. La pagina di Forex per entrare nel mondo delle valute.

Scrivi il tuo indirizzo e-mail e ricevi gratis i nostri aggiornamenti:

Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

| Canale Italia