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euro dollaro. Tutti i nostri post che parlano di: euro dollaro

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Andamento dollaro

L’andamento del dollaro continua in negativo per il secondo giorno consecutivo nel cambio dollaro euro. Le speculazioni intorno alle decisioni della Federal Reseve continuano ed il mercato attende con visibile nervosismo un possibile movimento nella politica monetaria a stelle e strisce. Inoltre i dati macro degli Stati uniti, segnalano le agenzie, non vanno a gonfie vele. Quelli più preoccupanti riguardano il mercato immobiliare. Il recupero di questo settore rimane fragile, dicono gli esperti, e questo potrebbe condizionare profondamente l’orizzonte temporale di recupero di importantissimi indicatori macroeconomici come quello della disoccupazione. È appunto su questa ripresa irraggiungibile che il settimanale britannico The Economist costruisce la sua copertina della scorsa settimana. Il settimanale titola “are we there yet?” l’articolo dedicato alla ripresa economica negli Stati Uniti che non sembra essere tanto vicina come si aspettava dopo il duro inverno del 2009. Ecco una grafica per seguire il dollaro.

Euro Dollaro e i mercati finanziari

L’EuroDollaro recupera posizioni anche se oggi continuano le perdite mentre la flessione si spinge in basso con un minimo intraday a 1,2781. Il cross ha rotto ieri il movimento di rimbalzo ed è uscito dal canale rialzista di breve durata. Ricordiamo però che venerdì scorso il cambio ha raggiunto un picco massimo negli ultimi tre mesi di 1,3334. In caso di rimbalzo la grafica lascerebbe un imponente immagine triangolare della quale potremo trovare i fondamentali nei movimenti delle banche centrali e nella flessione di ieri nelle borse mondiali. Come spiegavamo recentemente il reddito variabile è fortemente legato all’andamento della moneta unica e questa grafica dimostra come ancora una volta i mercati di forex riflettono la volatilità delle borse.

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Cambio Euro Dollaro

Oggi l’euro ha avuto un confronto laterale con i principali cross. Molti dicono che gli speculatori ribassisti che scommettono contro l’euro stanno levando ancor dopo gli i buoni risultati per le istituzioni finanziarie europee negli stress test. Si dice anche che gli analisti di Goldman Sachs hanno smesso di scommettere su posizioni “bearish” in  moneta unica. Nel caso dell’EuroDollaro si rimane in area 1,2950. Vediamo anche che il cross è molto ben supportato dopo lo slancio dei dati della settimana scorsa e dopo l’eccellente PIL del secondo trimestre.

Euro-vs-Dollar

Analisi Tecnica Euro Dollaro

Il cambio euro dollaro attraversa oggi una importante zona di già que in quest’ultima convergono tre resistenze. La prima area di resistenza è quella che definisce la media mobile a 100 sedute, che oggi va da 1,2914. Tale media ha funzionato bene in quanto a che il cross ha già rotto il primo punto quando ha iniziato la fase di ribasso di medio termine e ora sembra che stia per rompere quello superiore, anche se la rottura è stata confermata e il prezzo di chiusura e un filtro adeguato. Gli altri due livelli di resistenza sono l’orientamento ribassista di medio termine e il massimo della riunione del 10 maggio situato a 1,3094. Se si spezza questa resistenza può essere che ci troveremo ad assistere all’inizio di una tendenza al rialzo in breve-medio termine.

eurodollaro

Analisi valute internazionali

Le valute internazionali sono entrate in una fase di stabilizzazione, che potrebbe spianare la strada per un periodo di trend laterale. È troppo presto per dire che il peggio è passato ma una batteria di dati macroeconomici potrebbe rilanciare i principali cross nel breve termine.

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Euro: Il fatto che l’euro-dollaro sia riuscito a rimanere vicino ai 1,23 dollari nonostante la lenta crescita dei mercati azionari è un altro segno che la pressione di vendita sulla moneta unica è ormai decrescente al momento. A meno che non si interrompa sul 1,2220 ci si aspetta la prova di attraversare la 1,2350 prima di assumere posizioni corte.

Franco Svizzero: Il verdetto della Banca nazionale svizzera sarà cruciale per le prospettive di cross eurofranco svizzero, a breve termine. La forza del dollaroeuro ha offerto un sostegno, ma alcune osservazioni regolari che non sono state accompagnate da un intervento potrebbe ripristinare la pressione di vendita sotto 1.38.

Sterlina: Si prevede che le vendite al dettaglio nel Regno Unito di maggio salgano e questo potrebbe aiutare il cable ad arrivare sopra i 1,48. L’Euro-Sterlina probabilmente proverà con la resistenza di 0,8360 e l’Euro salirà se la ripresa continua.

Dollaro canadese: Carney, governatore della Banca del Canada, ha detto che in futuro non sono stati determinati aumenti dei tassi, ma le aspettative dopo che la Russia abbia aggiunto riserve di dollaro canadese (Loonie) e dollaro australiano aiutare il Loonie a testare 1.02.

Cambio Dollaro Euro colpito dalla Spagna

Il cambio euro dollaro ha perso terreno dopo le notizie pubblicate sulla Spagna. Purtroppo per la moneta unica l’euro non ha reagito ai margini dopo queste informazioni e il dollaro continua a guadagnare terreno sul cross. Intanto il deficit iberico continua a salire e i sindacati spagnoli hanno fissato un giorno per lo sciopero nazionale dei lavoratori, lasciando così in sospeso la pretesa riforma del mercato del lavoro e dell’economia nazionale alla quale un Zapatero sempre più stanco e senza ormai alcuna autorevolezza politica si afferra come ultimo appiglio per convincere i cittadini spagnoli a lavorare di più; guadagnare di meno; contentare l’unione europea tagliando la spesa pubblica; e -se gli rimane ancora qualcosa in tasca- portarlo alle banche per sostenere un sistema finanziario nazionale sull’orlo della bancarotta.

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Come avrete capito il mix di tutte queste pretese è una formula esplosiva che non è piaciuta nemmeno ai sindacati spagnoli, noti a livello europeo per la benevolenza con cui hanno trattato il governo socialista spagnolo negl’ultimi anni di crisi. Sindacati scontenti sciopero che monta. Ormai la data c’è: sarà il 29 settembre. Un giorno in cui la Spagna fermerà i motori dell’economia nazionale e tutti i cittadini iberici scenderanno in piazza per protestare contro un governo incapace di governare.

Come avrete capito il mix di tutte queste pretese è una formula esplosiva che non è piaciuta nemmeno ai sindacati spagnoli, noti a livello europeo per la benevolenza con cui hanno trattato il governo socialista spagnolo negl’ultimi anni di crisi. Sindacati scontenti sciopero che monta. Ormai la data c’è: sarà il 29 settembre. Un giorno in cui la Spagna fermerà i motori dell’economia nazionale e tutti i cittadini iberici scenderanno in piazza per protestare contro un governo incapace di governare.

Cambio euro dollaro

Il cambio dollaro euro rimane appesantito dalla tendenza ribassista del cross euro dollaro. Nella sessione di oggi abbiamo visto come nel mercato delle valute i principali cross della moneta unica perdono terreno, a volte persino oltre il punto percentuale. Una cifra che non è da tutti i giorni nel mercato del Forex. Quando i trader scommettono al ribasso vuol dire che la scommessa è a un ulteriore perdita rispetto alle posizioni attuali. Si vince se l’euro continua a perdere. Questo comportamento è stato a volte descritto come un complotto contro l’euro. Tuttavia, non per giustificare i nostri colleghi del Forex, scommettere all’ippodromo che un cavallo arriverà ultimo, così come scommettere che arriverà primo è totalmente legittimo.

Anzi, è la stessa cosa. Il consiglio di cambio dollaro euro è continuare a scommettere su un euro che arriverà ultimo nei prossimi mesi e sicuramente fino alla fine dell’anno. Le stime degli analisti di financialred.com prevedono perdite nel cross sino ad un possibile supporto di 1,16 euro contro il dollaro. Dal punto di vista fondamentale le notizie che arrivano dalle agenzie di rating sono sempre più preoccupanti. Il credito britannico e quello spagnolo sono stati declassati da Fitch e il peso di ulteriori declassazioni potrebbe portare l’euro molto in basso, al di sotto dell’1,20 sul dollaro.

Conversione dollaro euro

Si mantiene fermo il cambio dollaro euro. Intanto che la Cina nega che il suo fondo sovrano SAFE stia vendendo in massa i fondi sovrani appartenenti alla zona euro la moneta europea tira il fiato. La Cina nega dunque una vendita di valute in moneta unica che rilanciano l’euro sul principale cross con il dollaro.

Ma la diversificazione degli attivi cinesi preoccupa e come. Il Financial Times pubblica oggi in copertina un avvertimento sulla quantità di attivi europei che ha in mano il grande drago e che potrebbe vendere se decidesse di diversificare il portafoglio sovrano. L’ammontare sarebbe secondo il quotidiano inglese di 515.000.

La Cina ha avvertito però che la strategia economica del paese è sempre di lungo termine e non mirerebbe mai ad una diversificazione nel breve. Non per evitare danni agli europei, certamente, ma perché questo è il cinese way of life e anche il cinese way of business

Quotazione oro in tempo reale

Riproponiamo le nostre grafiche per controllare la Quotazione oro in tempo reale. Questa settimana su cambiodollaroeuro.com apriremo temi come l’economia sommersa in Italia e in Europa ma senza dimenticare i consigli per l’investimento in Forex. Investire in oro è una buona idea?

Innanzi tutto stabiliamo il suo valore:

La crisi dell’Euro

I mercati hanno cambiato il nome della crisi. La crisi economica globale si chiama adesso la crisi dell’euro. Non è stato semplice arrivare a questi livelli di pessimismo sulle borse mondiali e far scendere il cambio euro dollaro sotto 1,295; non succedeva da 12 mesi. Non è neanche stato facile permettere il contagio globale di una crisi di fiducia internazionale sul debito dei PIIGS e perciò sulla solidità dell’economia dell’eurozona. Ma ci siamo riusciti. Con molta buona volontà da parte delle agenzie di rating internazionali: con uno sforzo colossale da parte dei vertici europei per salvare la Grecia ma a sua volta far capire al mercato che il piano di salvataggio è insostenibile; con l’audace scherno –sempre politicamente corretto- della stampa anglosassone verso le nostre economie di “porcellini”; e con l’opinione degli analisti rinomati, come Rubini, sempre affilata e pronta a colpire chi se lo merita; con tutto questo impegno ci siamo finalmente riusciti. A svalutare l’euro intendo.

La crisi dell'Euro, Foto, dailymail by Rex

La crisi dell'Euro, Foto, dailymail by Rex

Siamo anche riusciti a condannare quel piccolo gruzzoletto di milioni di greci che oggi sono in sciopero generale (neanche i chirurghi operano oggi) ad un calvario verso il risanamento dell’economia ellenica per esempio. Quelli –i greci- non avranno pensioni decenti, non avranno una crescita di stipendio pari all’inflazione e per tanto non arriveranno a fine mese, e soprattutto non potranno far altro che tacere e lavorare per al meno un lustro se vogliono restare dentro il paradiso della Zona Euro. “Ma è stata colpa loro” diranno alcuni pensando alla falsificazione dei conti pubblici e all’aumento sproporzionato dell’inflazione durante gli ultimi anni. Dimenticandosi però che la Grecia, come tutti i PIIGS, ha dovuto premere l’acceleratore, dal 1995 in poi, con un unico scopo: entrare nel paradiso dell’Euro.

Poi, secondo quel che dicono le disinteressate e sempre caritative agenzie di rating, toccherà al Portogallo e la Spagna. Del Portogallo e dell’incapacità di questo paese per far fronte alla competitività dei prodotti asiatici sul mercato non è mai interessato molto alla stampa internazionale. Diciamo che non è un tema “sexy” o non fa notizia come si direbbe in gergo giornalistico. Ma del ruolo di questa piccola economia dopo la prima e grande crisi europea (con Euro) ne parleranno e come. Purtroppo potrebbe essere il grilletto di un grande crunch. Un grande crunch come quello Spagnolo. Un crunch di oltre 5 milioni di disoccupati. Poi del Portogallo ci si dimenticherà facilemente -come tra poco succederà- con la Grecia e con i suoi sciopero. L’attenzione passerà alla Spagna, all’Irlanda e se tutto va come previsto, anche all’Italia.

Ma andiamo avanti, La crisi sta mutando, e ovvio, e sta diventando la crisi delle economia periferiche della zona euro o La crisi dell’Euro. Adesso però è il momento di chiedersi il perché si questo spread incontrollato. Continua …

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