s
Cerca:

Europa. Tutti i nostri post che parlano di: Europa

Successivamente puoi leggere gli articoli che i nostri autori hanno classificato nella tematica Europa. Puoi navigare con un click su ogni titolo

Borse europee

Giornata di tendenze miste oggi, nelle borse della vecchia Europa, con un fitto programma di dati macroeconomici. Mentre la delegazione dell’Unione europea in Grecia osserva con attenzione i conti del paese di Papandreou per risolvere i problemi di debito europeo gli osservatori UE sembrano cercare di giustificare il rifinanziamento tramite una nuova tranche di pacchetto di salvataggio da 15.000 euro ad ogni modo. Intanto la Grecia emette un 300 milioni di euro sul mercato ad un interesse al di sotto del 5% sfoggiando una sicurezza nel mercato a reddito fisso che ha perso da tempo. Gli analisti dicono che questo è un buon momento per il debito greco visto che gli indici danno segni di forte miglioramento sui mercati grazie a risultati come quello del Sentix pubblicato ieri. Per quanto riguarda appunto il fronte macroeconomico sappiamo che l’economia francese crescerà dello 0,8% nel primo trimestre di quest’anno, secondo la prima stima della Banca centrale del paese. In aggiunta ai dati della crescita francese sono oggi anche la pubblicazione dei dati di bilancio del Paese deficit e tedesco figure di produzione industriale.

euro-soldi-tasse

E non sono stati buoni. Nonostante la fiducia del mercato nel vecchio continente aumenta, la produzione in Germania è tornata nel mese di dicembre 2010 ad una decrescita del 1,5% rispetto a novembre. Questo è quanto emerge dai dati provvisori diffusi oggi dal ministero dell’Economia del paese in Germania. Adesso si parla di tendenza visto che nel mese di novembre vi era stata una flessione del 0,6% rispetto al mese precedente. Secondo il Ministero, mentre la produzione industriale cala solo dello 0,1% nel settore delle costruzioni è sceso del 24,1%, soprattutto a causa di condizioni invernali, e un maggiore prezzo dell’ energia 0,3%.  Per quanto riguarda i dati francesi il paese dichiara un deficit di bilancio record di 148.798.000 € nel 2010. Rispetto ai 138.029.000 € l’anno sembra che non sia modellino in quanto alle richieste di riduzione del deficit fatte da Jean Claude Trichet. Non tanto come la Grecia, l’Irlanda o la Spagna. Le spese di amministrazione statale sono cresciute del 15,9% a 425.650 milioni di euro, mentre i ricavi aumentano anche allo stesso tasso fino a stabilirsi a € 274.887.000.

La debolezza dell’Euro e i PIIGS

Come è ben noto l’acronimo PIGS –maiali in inglese- è formato dai nomi dei paesi europei più deboli dal punto di vista finanziario: il Portogallo, l’Irlanda (originalmente l’Italia), la Grecia e la Spagna. Sotto ogni punto di vista è un termine poco amabile che usato – come succede spesso- dalla stampa anglosassone mira a denigrare queste quattro nazioni accusandole d’incapacità per controllare il loro deficit pubblico.

The PIGS. Source: BusinessWeek

The PIGS. Source: BusinessWeek

Il punto comune dei PIGS è appunto la fragilità delle loro economie sul campo della finanza pubblica. Anche se il caso recente del fallimento dell’economia greca, l’ancora più recente downgrade a AA- da parte di Fitch sul debito del Portogallo e gli indici di disoccupazione della Spagna e l’Irlanda con i loro crescenti deficit ci portano a pensare che questi 4 paesi siano sull’orlo del collasso esistono certe differenze da segnalare.

Il credito della Spagna è ancora considerato con AA, quello portoghese e irlandese AA- e soltanto la Grecia con una B; che non vuole dire esattamente “buono”, ma neanche “senza speranza”. Dal punto di vista della disoccupazione il Portogallo riscontra un 10,1%. Cioè la metà della Spagna e un deficit minore di quello ellenico ed irlandese.

I PIGS originali. Source: BusinessWeek

I PIGS originali. Source: The Big Picture

Tutti dati preocupanti ma comunque eterogenei. Per economisti come Paul Krugman si tratta di problemi strutturali relativi ad una integrazione monetaria non riuscita, per quelli europei di problemi puntuali e per l’euro – come valuta internazionale alla pari del dollaro- si tratta di una autostrada verso il basso.

Tuttavia, come abbiamo visto venerdì scorso, l’Europa non può permettersi di lasciar fallire uno dei suoi membri per quanto questi siano PIGS. I motori economici dell’Europa – Germania e Francia- hanno trovato il loro accordo e la Grecia sarà salvata. Ora la domanda che si pone il mercato è se questa situazione potrebbe ripetersi nelle altre economie periferiche dell’Unione. Un interrogante che finche aperto manterrà l’euro debole contro le altre valute internazionali.

Euro Dollaro, le stime per il 2010 non sono buone eppur si muove

L’effetto della crisi Greca inizia calare e il sentimento del mercato è di “controllo” anche se l’incertezza continua ad essere alta sulla sostenibilità di diversi paesi eurpopei (principalmente i PIIGS) . Questa zavorra appesantirà l’euro nel breve termine ma gli analisti concordano sul fatto che la moneta unica non calerà contro il dollaro in un modo così drastico come durante le scorese settimane. Da Nomura Securities International arrivano voci d’ottimismo; l’euro non cadrà di nuovo in modo grave visto che il peggio è passato e la moneta unica ha dimostrato la capacità di assorbire anche le situazioni più compromettenti”, dice un analista. Tuttavia la BCE non cambierà i tassi nel breve termine e l’euro potrebbe toccare l1,25 nel cross con il dollaro prima della fina del 2010. Gli investitori non sono contenti con la situazione dell’eurozona e i dati provenienti da paesi come l’Irlanda o la Spagna comprometteranno ulteriormente l’euro.

Pioggia di euro che costan poco. Foto: Getty Images

Pioggia di euro che costan poco. Foto: Getty Images

Informazioni sul dollaro e l'euro. La pagina di Forex per entrare nel mondo delle valute.

Scrivi il tuo indirizzo e-mail e ricevi gratis i nostri aggiornamenti:

Condiciones de uso de los contenidos | Responsabilidad

| Canale Italia