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Forex Dollar Euro

Non ci sorprende affatto che il Dollaro l’ultima settimana di gennaio 2010 sia stato al centro degli ordini di acquisto poiché bisogna dirlo, nei ultimi due mesi il Dollaro si è ripreso molto. Questi cambi affettano senz’altro anche il mercato forex dove le coppie di valute Dollaro Euro sono al centro dell’attenzione in questo momento.

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Mercato Toro e i rally della finanza

Un toro prima di caricare deve inquadrare il suo bersaglio. Per questo, prima di lanciarsi in corsa omicida, l’animale si prende il suo tempo –magari grattando per terra con lo zoccolo e sbuffando un po’ – mentre accumula energie per l’attacco. Una volta inquadrato l’obbiettivo però, il movimento è fulminante. Un pò come avviene nelle corride, o nei mercati finanziari.

Il toro spagnolo de "lidia" è il più rinnomato delle Corridas Spagnole. Foto: www.ganaderoslidia.com

Il toro spagnolo de "lidia" è il più rinnomato delle Corridas Spagnole. Foto: www.ganaderoslidia.com

Quando parliamo di “mercato toro” nel mondo della finanza stiamo, infatti, formulando l’allegoria di un animale energico, pronto alla carica e pieno di forza e sicurezza. Un animale che, prima di muoversi in modo violento, si ferma a squadrare l’avversario. Il mercato toro è il mercato rialzista.

Il mercato toro può essere suddiviso in tre fasi. La prima è quella d’accumulazione, la seconda è una fase di stabilità con volumi in crescendo e la terza sarebbe la carica finale del toro: i guadagni frutto di una attività potente.

Come riconoscere il toro?

Corna a parte il mercato toro si riconosce subito dall’entusiasmo delle borse o dei partecipanti in mercati finanziari come il Forex. I prezzi salgono, crescono anche i profitti e tutti gli investitori sono presi dall’ottimismo. La fiducia degli investitori sale e le aspettative di profitti nel lungo termine sono alte. Nel caso delle valute la scelta delle banche centrali tra una moneta forte e une debole è evidente.

È pericoloso il toro?

Si. Quando l’effetto del sentimento del mercato finanziario si traduce in una crescita non controllata dell’economia reale il toro può diventare molto pericoloso. Le bolle nel mercato finanziario sono all’ordine del giorno e non sono un problema per la finanza. Anzi, alcuni trader sono persino specializzati nel guadagno quando il trend è ribassista o nella speculazione.

Il torero José Tomás nella Piazza Las Ventas di Madrid. Foto: www.redajo.com

Il torero José Tomás nella Piazza Las Ventas di Madrid. Foto: www.redajo.com

Tuttavia durante il periodo “toro” l’economia reale può ricevere impatti fortissimi se queste bolle crescono troppo. Alcuni settori giovano d’ottimismo esagerato e i movimenti d capitale sono eccessivi e insostenibili quando il toro è in moto. Esempio; il mercato immobiliare degli ultimi anni. L’incornata finale è inevitabile.

Dollaro Euro convertitore

Non dimentichiamo neanche i convertitori. Proponiamo questa nuova versione del convertitore dollaro euro lanciato da Yahoo che possiamo manipolare a piacimento e scaricare direttamente da google per i nostri blog. L’affidabilità del tempo reale di questi convertitori è sempre stata il punto debole da quando sui primi blog che comparivano sulla blogosfera i blogger ci divertivamo a postare calendari interattivi e orologi internazionali come il massimo dell’evoluzione nell’html. Un po per gioco un po per sfruttare la possibilità pubblicitaria che offrono questi Gadgets Google si è lanciato con molta serietà nel controllo dell’attendibilità dei convertitori. Ovviamente non sono al livello di un sistema interattivo di trading ma per calcolare il cambi di dollari in euro bastano e avanzano. Eccone uno nuovo:

Lo potete trovare con il codice completo nei gadget potenziati da Google. Speriamo che possa tornare utile ai nostri lettori.

Analisi valute internazionali

Le valute internazionali sono entrate in una fase di stabilizzazione, che potrebbe spianare la strada per un periodo di trend laterale. È troppo presto per dire che il peggio è passato ma una batteria di dati macroeconomici potrebbe rilanciare i principali cross nel breve termine.

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Euro: Il fatto che l’euro-dollaro sia riuscito a rimanere vicino ai 1,23 dollari nonostante la lenta crescita dei mercati azionari è un altro segno che la pressione di vendita sulla moneta unica è ormai decrescente al momento. A meno che non si interrompa sul 1,2220 ci si aspetta la prova di attraversare la 1,2350 prima di assumere posizioni corte.

Franco Svizzero: Il verdetto della Banca nazionale svizzera sarà cruciale per le prospettive di cross eurofranco svizzero, a breve termine. La forza del dollaroeuro ha offerto un sostegno, ma alcune osservazioni regolari che non sono state accompagnate da un intervento potrebbe ripristinare la pressione di vendita sotto 1.38.

Sterlina: Si prevede che le vendite al dettaglio nel Regno Unito di maggio salgano e questo potrebbe aiutare il cable ad arrivare sopra i 1,48. L’Euro-Sterlina probabilmente proverà con la resistenza di 0,8360 e l’Euro salirà se la ripresa continua.

Dollaro canadese: Carney, governatore della Banca del Canada, ha detto che in futuro non sono stati determinati aumenti dei tassi, ma le aspettative dopo che la Russia abbia aggiunto riserve di dollaro canadese (Loonie) e dollaro australiano aiutare il Loonie a testare 1.02.

Cambio euro dollaro

Il cambio dollaro euro rimane appesantito dalla tendenza ribassista del cross euro dollaro. Nella sessione di oggi abbiamo visto come nel mercato delle valute i principali cross della moneta unica perdono terreno, a volte persino oltre il punto percentuale. Una cifra che non è da tutti i giorni nel mercato del Forex. Quando i trader scommettono al ribasso vuol dire che la scommessa è a un ulteriore perdita rispetto alle posizioni attuali. Si vince se l’euro continua a perdere. Questo comportamento è stato a volte descritto come un complotto contro l’euro. Tuttavia, non per giustificare i nostri colleghi del Forex, scommettere all’ippodromo che un cavallo arriverà ultimo, così come scommettere che arriverà primo è totalmente legittimo.

Anzi, è la stessa cosa. Il consiglio di cambio dollaro euro è continuare a scommettere su un euro che arriverà ultimo nei prossimi mesi e sicuramente fino alla fine dell’anno. Le stime degli analisti di financialred.com prevedono perdite nel cross sino ad un possibile supporto di 1,16 euro contro il dollaro. Dal punto di vista fondamentale le notizie che arrivano dalle agenzie di rating sono sempre più preoccupanti. Il credito britannico e quello spagnolo sono stati declassati da Fitch e il peso di ulteriori declassazioni potrebbe portare l’euro molto in basso, al di sotto dell’1,20 sul dollaro.

Moneta forte o debole?

Sentiamo dire spesso agli analisti economici che uno stato o l’altro ha bisogno di una “moneta forte”. E ancora più spesso ci ritroviamo ad assentire mentalmente pensando che tale affermazione sia giusta per definizione. Se la nostra moneta è “forte” -pensiamo- tanto meglio per noi.

Ma le parole forte o debole in termini economici possono essere confusionali. Alla domanda: quali sono i vantaggi di una moneta forte, pochi sanno rispondere. Infatti la maggior parte degli esperti sono d’accordo sul fatto che una moneta forte sia il sintomo evidente di un’economia prospera e stabile. Ma gli stessi esperti riconoscono che una moneta “debole” è propizia per i momenti di crisi e recessione visto che accellera il recupero economico.

Mondo moneta. Pick: justgetthere.us

Mondo moneta. Pick: justgetthere.us

Concetto di moneta “forte” e “debole”

Una moneta forte significa potere d’acquisto nei mercati monetari. Cioè la capacità di comperare moneta estera con una quantità minore di moneta nazionale. I cittadini dunque possono ottenere più beni e servizi stranieri con meno costi.

Dal canto suo una moneta debole è l’opposto. L’economia con una moneta debole può cambiare la sua valuta con una quantità minore di valuta estera. In questo modo i beni e servizi dell’economia con una moneta “debole” sono più convenienti e attrattivi per gli stranieri che possono acquistarne di più ad un prezzo minore.

Quale scegliamo?

La moneta forte sembrerebbe al primo colpo d’occhio quella vincente. È attrattiva perché il concetto sottostante è alla fin fine che i consumatori dell’economia con una moneta forte ci guadagnano di più. Perché? Perché i prezzi delle importazioni sono minori, la produttività nazionale deve sforzarsi ad abbassare i costi per essere competitiva e può anche incentivare gli investimenti stranieri visto che i guadagni sono maggiori con una moneta “forte”. Attenzione però, questo succede soltanto in momenti di stabilità economica.

Una moneta forte può ritardare il recupero economico e ridurre la domanda di esportazioni in momenti di crisi. Quindi il concetto “debole” o “forte” non è associato a “buono” o “cattivo” in termini economici. Dipende sempre dalla situazione economica del paese rispetto al resto del mondo. In una economia aperta debole o forte fa la differenza tra un recupero rapido da una crisi o lo stagnamento economico nel lungo termine.

Successivamente vedremo casi dove la svalutazione della moneta ha portato economie in recessione ad un ricupero più rapido.

Quotazione oro e consigli per l’investimento

Ritorna l’avversione al rischio sui mercati dopo le notizie negative per le valute. L’euro per esempio è stato duramente colpito dal caso Goldman (così come l borse internazionali) dopo un momento di debolezza post Grecia e mentre cercava un consolidamento di posizioni. Anche la sterlina è in ribasso per la campagna elettorale. E che l’Europa abbia perso quasi 15.000 milioni di euro in una settimana- dovuto alla cancellazione di decine di migliaia di voli internazionali- non è nemmeno estraneo al fatto che il mercato stia cercando di capire se adesso l’oro è un buon investimento.

Ogni tanto succede. Il “toro” rimane senza fiato e gli investitori più prudenti cercano di guardare oltre il breve termine per investire in materie prime come un investimento “rifugio” lontano dai rischi e la volatilità di un mercato (per esempio il Forex) che attraversa situazioni complicate da preveder, persino per gli analisti.


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Investimento in oro. Disegno: www.scottfish.com

Ora passiamo all’oro. L’oncia continua a luccicare da mesi in una posizione molto comoda in area 1.000 dollari l’oncia. Dalla grafica vediamo come il movimento dei prezzi -dal 3 dicembre dell’anno scorso con un massimo di 1.226 dollari- ha portato il metallo a scendere fortemente prima di fermarsi sul tranquillo fondale dei 1.000. Ed è rimasto li. In attesa degli investitori che sarebbero arrivati in volumi direttamente proporzionati alla crescita dell’avversione al rischio.

Oro Dollaro (oncia trend). Grafica: Bolsamania.com

Oro Dollaro (oncia trend). Grafica: Bolsamania.com

Se questa avversione –sentimento del mercato che si prova quando l’intuito dice “scappa”- continuasse potremmo fissare una strategia di compere in oro sino ai 1.165,00 dollari. Da li in poi il rischio sale. Ma sino a quella cifra si tratta di un movimento profittevole e poco pericoloso. Tuttavia facciamo attenzione agli oscillatori, gli analisti sono convinti che il prossimo trend sarà ribassista e investire in oro, si sa, nonè mai un buon affare nel breve periodo.

Euro Dollaro. Troppi fronti aperti per la moneta unica

La fiducia del mercato continua ad aspettare la fine della volatilità che già annunciava cambiodollaroeuro.com nella giornata di ieri. Ci sono diversi fronti aperti sul mercato Forex che dovranno chiudersi per trovare una stabilità nei trend dei cross importanti come quello dell’Euro con il Dollaro. Il primi due riguardano la competizione tra le valute americana e cinese. Il dollaro potrebbe rafforzarsi da qui a poco ma non lo farà senza un rafforzamento –anche se non equivalente- della moneta Cinese. Le pressioni della Casa Bianca in questo senso continuano.

L’Europa dal canto suo sembra aver superato lo scossone della Grecia. Per quanto riguarda il cross euro dollaro i dubbi si concentravano sul bond greco e il livello di gradimento sui mercati. La prova sembrerebbe superata ma l’euro si è lasciato trascinare sino l’area 1,35 e dovrebbe restarci senza superare gli 1,36-1,38.

Comunque con la riunione dell’Ecofin (che trova qualche problema negli aeroporti chiusi e potrebbe sospendersi), la squadra del FMI che arriva ad Atene – che sicuramente si pronuncerà sullo stato dell’economia ellenica- e l’asta di debito greco di martedì la volatilità è garantita.

Euro dollaro. Cambiamo?

Euro dollaro. Cambiamo?

Euro Dollaro. Il consolidamento dell’Euro post bond Grecia scatena la propensione al rischio

Grande successo dell’asta bond del tesoro Greco. 1.56 miliardidi euro  ( a sei mesi)  sono andati a ruba nella giornata di ieri consolidando le posizioni della moneta unica post rally contro il resto delle valute. Anche se i tassi sono rimasti elevati (4,85%) la moneta europea potrebbe –grazie all’influenza positiva del successo dell’asta- tentare oggi di rompere la resistenza dei 1,37 dollari. Altri motivi per sostenere questa opinione –dicono gli esperti interpellati da cambiodollaroeuro.com– sarebbe la nuova e crescente propensione al rischio che i mercati iniziano a sentire dopo i conti di Intel e dopo la rivalutazione dell’Autorità Monetaria Asiatica in combinazione con la stabilità dei tassi americani.

Euro Dollaro. L'euro vince nel breve.

Euro Dollaro. L'euro vince nel breve.

Ferro, sale del 90% il prezzo del metallo dopo accordo in Asia tra Vale e BHP Billington

Le compagnie miniere e i fabbricanti d’acciaio asiatici hanno deciso di aumentare i prezzi del ferro. È avvenuto grazie all’accordo storico tra Vale e BHP Billinton. Cambia così il vecchio sistema di prezzi per il metallo grezzo che era basato su contratti annui e da oggi gli accordi saranno sul breve termine. Il tutto avviene mentre le inversioni in argento e oro continuano a salire.

Questo accordo significa che le compagnie produttrici d’acciaio pagheranno tra 110 e 120 dollari la tonnellata di ferro. Un 90% in più di quello che si stimava per il 2010 (cioè 60 dollari). Il ferro è il principale ingrediente per fabbricare acciaio. Il Financial Times mette in luce che BHP Billington cerca di cambiare questo sistema da anni. Soltanto adesso la brasiliana Vale è d’accordo e Nippon Steel e Sumitomo Metal –giapponesi- hanno pattato forzosamente. Da Rio Tinto ancora nessuna risposta.

Produzione d'acciaio. Foto:www.bhamsandwich.com

Produzione d'acciaio. Foto:www.bhamsandwich.com

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