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grecia. Tutti i nostri post che parlano di: grecia

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L’Euro dal 2010 in poi: Il futuro della moneta unica secondo The Economist

Il The Economist ha versato molto inchiostro questa settimana per spiegare ai suoi lettori quale sarà -secondo i loro editorialisti- il futuro della moneta unica dal 2010 in poi. Nell’articolo i giornalisti britannici parlano dei PIIGS come causa principale della volatilità dell’euro e anche di una probabile nuova crisi nell’eurozona nel medio termine. Tutto- spiega il settimanale- perché l’Eurotower ha deciso di salvare la Grecia con una iniezione di liquidità (da 30 milioni di euro con 15 milioni del FMI) invece di punire seriamente il paese – ovviamente lasciarlo andare in bancarotta significherebbe un colpo irreparabile per la moneta unica– e offrendogli il 5% di tasso d’interesse sul prestito. Una risposta, quella dei paesi europei, molto rischiosa visto che le probabilità che una crisi simile si ripeta in meno di tre anni, quando la Grecia dovrà ripagare il debito, è molto alta. Tuttavia se da oggi sino al 2013 l’economia ellenica riuscisse a capovolgere la situazione del debito nazionale e a crescere in modo sostenuto potrebbe ripagare interessi e superare la prova senza difficoltà. Situazione improbabile non solo per la Grecia ma anche per la Spagna, l’Irlanda e il Portogallo.

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Grecia crisi economica: La finde dell’Odissea Greca

L’Eurogruppo si riunirà il 10 maggio. E’ questa, con tutta probabilità, la data che porrà fine all’Odissea greca. Secondo indiscrezioni sempre più pressanti che filtrano dalle agenzie stampa i capi di stato e di governo si riuniranno a Bruxelles tra poco meno di due settimane per prendere una decisione chiara in merito agli aiuti da fornire alla Grecia. La data non è casuale perché segue, a un giorno di distanza, le elezioni per il governo del lander tedesco del Nord Reno Westfalia, il più popoloso e tra i più ricchi della Germania. Una casella importante per il governo di Angela Merkel. Infatti, in caso di sconfitta la Cdu rischia la maggioranza al senato federale. La regione è oggi governata da una coalizione composta da cristiano democratici (Cdu), cui è affidata la presidenza, e liberali del Fdp. Fino ad allora la pressione sui mercati – e sui cambi – sarà una costante, così come le resistenze di Berlino. Da un sondaggio del Die Welt emerge che la maggioranza dei cittadini è contraria al sostegno per la Grecia. Ma d’altro canto anche i greci non vogliono sentir parlare di aiuti internazionali, così come evidenzia un sondaggio appena diffuso dalla rete tv ellenica Mega.

L'eurogruppo. Foto: cdn.wn.com

L'eurogruppo. Foto: cdn.wn.com

La tragedia greca continua…male per l’Euro

Stavolta non si tratta di Antigona, e la tragedia greca non la scrive Sofocle. I versi del copione sono ormai conosciuti da tutti gli interessati al mondo delle valute – sopratutto da quelli che hanno in mano investimenti in euro-  e tornano di moda ogni mattina nei mercati Forex. Oggi si tratta dei dubbi suscitati dalla Germania sulla sostenibilità del piano di salvataggio e, anche se la Merkel ha confermato che un uscita della Grecia dalla Zona Euro non è un opzione, crescono i dubbi sulla posizione del sempre più confusionale governo tedesco rispetto al futuro dell’euro.

Angela, paladina dell'Euro. Cartoon: www.toonpool.com

Angela, paladina dell'Euro. Cartoon: www.toonpool.com

Il ministro all’economia tedesco Wolfgang Schauble parlava di “un piano sostenibile soltanto se la Grecia avrà la capacità di aggiustare il deficit in modo severo” e altri economisti del paese hanno persino dichiarato una crociata personale contro la Grecia e la moneta unica. Con tanto di  ulteriore drammaticità. Tuttavia ieri la Merkel compariva davanti alle telecamere e riprendeva il controllo della situazione. Un pò come Antigona, ma senza l’inquietante finale, Angela ha ristabilito l’ordine dicendo: “la Germania è pronta a pagare il contributo per gli aiuti alla Grecia” perchè, dice la nostra nuova eroina, “la Germania appoggia l’Euro”.

Euro dollaro. Stime negative mentre i bond ellenici mantengono la pressione sulla moneta unica

Euro dollaro. La moneta unica inizia la discesa annunciata sul supporto 1,32 mentre la mattinata si chiude con numeri rossi per l’euro nel cross con il dollaro. Nessuna novità dunque per l’Euro che continua con un trend ribassista e – secondo gli analisti- riceverà forti impatti questa settimana dal fronte di dati macro previsti negli Stati Uniti. Le borse dal canto loro innescano movimenti di diffidenza contro l’Euro dopo una mattinata nella quale il rendimento dei titoli di stato della Grecia è salito sopra il 9%.

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Cambio Euro Dollaro: G20, FMI e la finanza post Grecia

Dopo un G20 all’insegna della polemica sul salvataggio della Grecia vediamo che per l’euro inizia una settimana cruciale per decidere se la crisi dell’economia ellenica è finita oppure no. Al summit del G20 però non sono mancate le dichiarazioni d’ottimismo verso il recupero globale dell’economia. Gli stimoli –iniezioni di liquidità lanciate da tutti i governi per innescare di nuovo il motore dell’economia ed evitare la deflazione- sono ancora presenti per un ammontare di 5.000 miliardi di dollari a livello mondiale. Tuttavia per i leader del G20 e del FMI non è ancora arrivato il momento di ritirare tutta questa liquidità dal mercato e bisogna farlo gradualmente e senza fretta.

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G20. Foto:cubamatinal.es

Dalla riunione primaverile del FMI traiamo 3 conclusioni:

  • Il recupero c’è ma non per tutti, perciò la collaborazione internazionale torna fondamentale per eliminare le disuguaglianze.
  • La sostenibilità delle finanze pubbliche di alcuni paesi è catastrofica. Bisogna ristrutturare il rischio.
  • Bisogna rafforzare la regolamentazione finanziaria (su questo punto potrette leggere stasera uno speciale sulla Volker Rule al voto oggi nel senato americano e il ruolo di Mario Draghi a cura dei nostri colleghi di Italiaefinanza.it)

Cambio euro dollaro. Settimana di Forex con la Grecia ancora nel mirino

Cambio euro dollaro. Apertura di settimana con la Grecia ancora nel mirino dei mercati finanziari e l’euro a rischio di scivolare sotto quota 1,32 dollari nel cross con la moneta americana. Questa volta però si tratta di vedere se la riunione tenutasi questo fine settimana tra Fondo Monetario Internazionale e ministro greco dell’Economia –Gorge Papaconstantinou – avrà l’effetto attenuante che molti analisti si aspettano. Il possibile default o uscita della Grecia dalla zona euro “non è un ipotesi” dicono i vertici europei e il mercato “non deve scommettere contro la Grecia” minaccia Papaconstantinou. Ma le scommesse ribassiste contro l’euro continueranno sempre e quando i timori del mercato trovino la conferma nelle cifre.

Secondo il settimanale britannico The Economist il salvataggio della Grecia ha soltanto comperato tempo e non è sufficiente a sanare un economia che dovrebbe in tre anni – periodo di scadenza del prestito internazionale- ricadere in un deficit insostenibile. Intanto a maggio (concretamente il 19) la Grecia dovrà sborsare 8,5 miliardi di euro per pagare i debiti, così del pacchetto europeo ne rimarranno soltanto 21,5 più i 15 del FMI. Una cifra che a lungo andare non sarà, secondo gli esperti, ne lontanamente sufficiente.

Strauss Kahn non si dice contento con la situazione greca. Foto: APnews

Strauss Kahn non si dice contento con la situazione greca. Foto: APnews

Euro Dollaro. Alta volatilità una volta finito lo scossone Grecia

Euro Dollaro. L’Euro dimostrava nella giornata di ieri la possibilità di rimbalzare dopo aver toccato minimi di 1,3521 dollari. Per i rialzisti una resistenza evidente rimane oltre l’1,3679 dollari è sarà difficile che la moneta unica oltrepassi questo limite e ci rimanga per un lungo periodo di tempo. La volatilità in questo periodo rimane alta. D’altro canto il piano per salvare la Grecia (che appunto ieri provocava una polemica tra famosi economisti tedeschi) è ormai un evento che non possiamo più qualificare come market mover ma non è da scartare che il mercato decida di scommettere ancora contro l’Euro in vista dei problemi fiscali di alcuni paesi europei, come è il caso dell’Irlanda o della Spagna.

Euro Dollaro, volatilità e corse verso il basso

Euro Dollaro, volatilità e corse verso il basso

Euro Dollaro. 30 miliardi alla Grecia prima del default

Il mercato prevedeva un default imminente dell’economia ellenica. Per questo motivo l’euro ha perso una serie di posizioni storiche che fanno del 2010 uno dei periodi di flessione più costanti e gravi per la moneta unica. Ma il sentimento del mercato Forex si sbagliava dando per scontato il default della Grecia e speculando sulla debolezza dell’euro. Oggi l’euro sale oltre la resistenza dell’1,36 contro il biglietto verde.

Geroge Papaconstantinou. Foto: Reuters

Geroge Papaconstantinou. Foto: Reuters

Da ieri sappiamo che l’Eurogruppo ha stanziato 30 miliardi di euro per salvare l’economia ellenica “soltanto per il primo anno”. A questa cifra –sufficiente per rassicurare gli investitori- si aggiunge il contributo del Fondo Monetario Europeo che potrebbe arrivare sino a 15 miliardi.

Il tasso d’interesse del prestito sarà del 5% hanno dichiarato i portavoce dell’Eurogruppo. La reazione della Grecia è stata di soddisfazione. Tuttavia il ministro delle Finanze ellenico Geroge Papaconstantinou ha detto di voler continuare a ricorrere ai prestiti del mercato. Per esempio con l’emissione di bond in Stati Uniti.

Euro Dollaro: al via l’emissione di bond della Grecia in Stati Uniti

La Grecia ha deciso di attraversare l’oceano per cercare investitori che sollevino l’economia del paese con una vendita massiccia  di bond. Secondo il Financial Times la Grecia (anche se  uno dei PIGS) annuncia se stessa come “un mercato emergente sul quale investire dopo una vantaggiosa caduta della domanda di bond ellenici in Europa”.

Polemico Cartoon pubblicato in Slovacchia. Autore: Martin Sutovec, Slovakia

Polemico Cartoon pubblicato in Slovacchia. Autore: Martin Sutovec, Slovakia

Il governo greco è alla ricerca di 5-10 miliardi di dollari (non di euro attenzione) per coprire il credito che scade a marzo. Dal prossimo 20 aprile George Papaconstantinou inizierà un tour per avvicinare investitori.

La reazione del mercato è stata immediata. Le aziende greche –secondo il Daily Telegraph- stanno spostando forti quantità di capitale verso banche estere. Non c’è da sorprendersi se teniamo in conto che soltanto tra i mesi di gennaio e febbraio 2010 la Grecia ha visto sfuggire quasi 8 miliardi di euro in questo modo. Adesso le iniezioni di capitale però potrebbero essere in dollari e l’impatto sull’euro negativo.

Taglio al deficit della Grecia e spinta all’euro

Le borse europee chiudono in rialzo dopo la determinazione pubblica del governo greco di “voltare pagina”. Queste le parole del primo ministro della Grecia George Papandreou che -la vigilia del discorso sul nuovo piano anti crisi- prevede di ritagliare il deficit di oltre 4 miliardi di euro. Concretamente di 4,8 miliardi. L’euro ha reagito bene a questa notizia ed è ritornato a livelli di scambio al di sopra della resistenza  dell’1’35. Dopo aver toccato oggi dei minimi che non si vedevano da nove mesi e mezzo: 1,3435 dollari.

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