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Irlanda, una banca per gli asset tossici

L’Irlanda è pronta a creare una banca con asset tossici per il valore di 81 miliardi di euro. Creerà anche una nuova normativa per i requisiti di capitale delle banche. La “banca tossica” sarebbe –secondo gli esperti- un nuovo passo verso la nazionalizzazione del sistema bancario irlandese.

Toxic Asset. Pick:image.spreadshirt.com

Toxic Asset. Pick:image.spreadshirt.com

La banca riceverà il nome di Agenzia di Gestione degli attivi nazionali e potrebbe offrire sconti sugli asset tossici. Principalmente su quelli in mano ai maggiori gruppi immobiliari (17 miliardi). Questa misura avrà un impatto diretto sul futuro delle banche irlandesi che in futuro vedranno una normativa di regolamentazione del capitale più severa. I requisiti minimi di capitale saranno difficili da mantener –per molte banche nello stato attuale- senza l’aiuto del governo. Ecco perché si parla di nazzionalizare le banche.

La reazione della banche irlandesi è stata molto negativa durante la giornata in borsa si ieri: Al lied Irish Banks (-20%) e Bank of Ireland (10,4%). Rispettivamente lo stato controllerebbe il 70% ed il 40% delle due banche in futuro.

Lo Stato Irlandese mira a una “riforma del sistema dopo essersi liberati degli asset tossici” scrive il Financial Times. Le banche dovranno incrementare il Tier 1 sino al 7% e per tanto chiedere all’incirca 16 miliardi di capitale che –se fornito dal governo- diventerebbe un problema  serio per la finanza pubblica del paese. Il deficit dell’Irlanda crescerebbe in modo esponenziale confermandolo come la I più solida dell’acronimo PIIGS.

Euro Dollaro, le stime per il 2010 non sono buone eppur si muove

L’effetto della crisi Greca inizia calare e il sentimento del mercato è di “controllo” anche se l’incertezza continua ad essere alta sulla sostenibilità di diversi paesi eurpopei (principalmente i PIIGS) . Questa zavorra appesantirà l’euro nel breve termine ma gli analisti concordano sul fatto che la moneta unica non calerà contro il dollaro in un modo così drastico come durante le scorese settimane. Da Nomura Securities International arrivano voci d’ottimismo; l’euro non cadrà di nuovo in modo grave visto che il peggio è passato e la moneta unica ha dimostrato la capacità di assorbire anche le situazioni più compromettenti”, dice un analista. Tuttavia la BCE non cambierà i tassi nel breve termine e l’euro potrebbe toccare l1,25 nel cross con il dollaro prima della fina del 2010. Gli investitori non sono contenti con la situazione dell’eurozona e i dati provenienti da paesi come l’Irlanda o la Spagna comprometteranno ulteriormente l’euro.

Pioggia di euro che costan poco. Foto: Getty Images

Pioggia di euro che costan poco. Foto: Getty Images

Banche Irlandesi, numeri rossi per 32 miliardi

Le banche irlandesi hanno dichiarato un deficit di capitale di oltre 32 miliardi di euro. Lo dichiarava ieri notte il ministro delle finanze del paese, aggiungendo che il governo sarà il responsabile del 75% della cifra. I 32 miliardi –quasi il 20% del Prodotto Interno Lordo dell’Eire- sono di gran lunga superiori alla cifra stimata dagli analisti; dopo che l’Agenzia di Gestione di Asset Nazionali (cioè la banca di asset tossici) comprasse 16 miliardi di mutui “spazzatura” con uno sconto del 47% il deficit (e non solo bancario) dell’Irlanda è infatti passato da alto ad astronomico.

Bank of Ireland. Foto:i.dailymail.co.uk

Bank of Ireland. Foto:i.dailymail.co.uk

Il ministro dell’Economia Irlandese parla di deficit bancario ma da questa manovra è il deficit della nazione che si trova in serio pericolo. Scrive il Financial Times che le principali banche dell’Irlanda potrebbero crollare del 40% Bank of Ireland e del 70% Al lied Irish Bank. Le quotazioni delle due banche sono infatti crollate. Intanto l’euro non sembra ricevere ancora l’impatto di questa notizia rimane stabile. Tuttavia la stabilità –anticipata già da lunedì- è basata su il break pasquale nel quale dati macro importanti  come l’indice di disoccupazione americano verrà pubblicato a borse chiuse.

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